Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Al baloûn l’é mio…

Al baloûn l’é mio…

Polvra e sudor sul camp di Fratêin
Pêr ca sam lé almeno in tarseint!
Chéls e alegria, un barôs ‘d pùtêin
Che ora sia, nisun a gl’ha in meint.
Pò d’imprûvis al piò mingherlein
Tâca a questióner: e chi al seint!
Incasē perch’al perd, sbraja “cretein!
Al balaûn l’é mio, lò al m’ha spint!”
Pò ‘s mola lé, cum as bôta un sirein
Turnam tôt a cà sfarghē e pusleint
Delus e stûrdi damand pàs putanein
Imparam c’al mand a gh’é d’la geint
Ch’la žoga sol fintant ch’ag n’in vîn:
Da cènó al baloun, incō cum al veint
I prêlen secand ed cól ch’ag cunvin

 

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Il pallone é mio…

Polvere e sudore sul campo dei Fratini
Sembra che siam lì almeno in trecento!
Calci e allegria, tantissimi bambini
All’orario orario, nessuno pensa
Poi all’improvviso il più mingherlino
Inizia a discutere: e chi lo sente più!
Arrabbiato perché sta perdendo grida “Cretini!
Il pallone é mio, lui mi ha spinto!”
Poi ci abbandona lì, come si getta via un cerino
Torniamo tutti a casa imbrogliati e puzzolenti
Delusi e storditi come pescolini fritti marinati
Impariamo che al mondo ci sono delle persone
Che giocano solo fintanto che ci guadagnano:
Da bambini il pallone, oggi come il vento
Cambiano idea a seconda di ciò che conviene loro.



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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