
Tranquilla Ragazza del Meteo, tu non sei cattiva, sei solo un p’ sgodevole come il Barista che ha eletto a rubrica fissa il tuo messaggio costante in odore di giro di boa. Se fossi buona e paciosa, pensi davvero avresti avuto questo privilegio?
Che poi anche questa volta sfondi una porta aperta! Ormai siamo costantemente immersi nel ricatto di chi cerca consenso anziché verità, obiettività; di chi cerca appoggio incondizionato e acritico, anziché un aiuto a crescere e a migliorare sul serio.
È vero, una volta certi atteggiamenti erano tipici delle elementari, ormai sono cresciuti nei corpi, impedendo di far crescere la maturità, assieme alla consapevolezza di non essere unici come dicono le mamme dei film americani, ma uno dei tanti: speciali solo per quelli che ci vogliono bene, indifferenti (proprio per questo meccanismo perverso), al resto del mondo.
Sarebbe tanto bello potersi interessare di nuovo alle persone, anziché ai vantaggi che ne derivano: magari si perderebbe meno tempo su stronzate come “aiutiamoli a casa loro” e “legittima difesa”, che sottondono un noi (io e i miei amici), contro voi (tutti quelli che ledono il diritto a me e ai miei amici di fare come cazzo mi pare).
Ma mi sto dilungando e forse andando fuori tema. Fatevi voi un’idea di quello che La Ragazza del Meteo voleva dirci leggendo il testo integrale del messaggio arrivato durante l’ultimo Episodio del Bar Snob.
Aggiungo solo che non sei cattiva, mia cara, forse, oltre alla sgodevolezza col tuo barista condividi anche la malattia da cui si sta cercando di mondare il globo: quella che come sintomi ha la coerenza e un po’ di sano, per quanto sconveniente, idealismo.
Meteo. Tuoni, fulmini e saette, ma cosa pensavate? È primavera, non è cattiva, è che è fatta così.
Non ci crederete mai ma mi hanno detto che sono cattiva. Mi hanno chiesto una opinione, io gliel’ho data e mi hanno detto che sono cattiva. Come a scuola, quando litigavi con la compagna di banco e se non giocavi come diceva lei ti beccavi un “tu sei cattiva”. Scambiare la cattiveria per obbiettività è semplice quando non si hanno argomentazioni.
Mi hanno detto che vedo solo il lato negativo delle persone. Ora, partiamo dal presupposto che il detto “non si deve pensar male, ma a pensar male ci si prende” è il mio mantra dalla seconda volta che mi hanno piantato un coltello tra le scapole, e non credo certo che sia vero il contrario “a pensar bene la gente diventa onesta”. Io sono fermamente convinta della malafede, poi, se mi sbaglio, meglio, ma intanto non pago le conseguenze delle tue manovre e se per caso ti rivelerai assolutamente disinteressato a manipolarmi sarà una bella sorpresa.
Comunque, cambiano il tempo e le stagioni, e voi continuate pure a chiamarmi cattiva, fatelo anche quando vi farò notare che avete un elegante pugnale in mezzo alla schiena che non vi dona per niente, fatelo quando vi svelerò che il nome sussurrato dietro le tende di cui state sparlando è proprio il vostro, chiamatemi cattiva, ma non stupitevi se non mi interessa.
LA RAGAZZA DEL METEO

Lascia un commento