Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Pensierini

  • Tedio

    Ti spezza il cuore Questo vento nel buio invernale Che non si ferma più E spintona il silenzio Scaravolta le speranze di potertici cullare Un po’ E ti vien mal di pancia È peggio della rabbia più profonda Più meschino dell’ingiustizia E inarrestabile. Inevitabile tedio. Fa impazzire non possedere rimedio Ti nascondi nelle coperte Ammettendo… Continue reading

  • Lambchop

    Ignoro il vento d’inverno Copro gli scricchiolii Ascoltando i Lambchop Con le cuffie sotto il cappello E penso E dico a voce alta Senza sentirmi, ma sentendolo Che è proprio bello Camminare da solo nel bosco Poi mi vien voglia di andare al bar Continue reading

  • Spelacchiato

    Il vento caldo Niente occhiali da sole Son partito col buio Mi lascio accecare dal sole Che passa fra pioppi E capannoni L’antivigilia di Natale Brucia innaturale Sul Secchia e la ghiaia “Le nuvole sono immobili E senza contorno Sullo sfondo” C’è anche il Cusna spelacchiato Continue reading

  • Lustrini

    Lustrini di cielo Sul ciglio della via Pulviscolo di stelle Ricopre gli sterpi S’accende puntato Dall’artificio dei fari Tenue si specchia Nel chiaro di luna Figlio di attimi Del gelo notturno Si tempra nel buio Bramando il mattino Presuntuoso esagera Offrendosi ai raggi Potenti del giorno Suicida si squaglia L’effimera magia Appiattendosi opaca Scompare il… Continue reading

  • Scemando

    Dormono i faggi sulla coperta di bronzo Del loro passato, morto scemando piano Sembrava ieri rilucere nel sole brillante Ora si aspetta speranzosi o forse illusi Che il vento furente ci porti la neve Per dare un senso al silenzio gelato Per coprire le ferite delle bufere Poi, chissà se sarà mai più primavera Per… Continue reading

Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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