L’Elena ride e Paolo suona Lennon
Dopo aver fatto le palline di pasta
Il vino buono sale dalla cantina
Fra poco gli amici saranno qui
Caotici, stretti, ma di domenica felici
E per qualche ora chi se ne frega
Se domani sarà di nuovo un lunedì
Oggi ci s’ingozza di tigelle e lardo
Che si fotta la notte nera e insonne
Con tutti i suoi distratti fantasmi
E in culo anche ai tronfi professorini
che correggono, come se importasse davvero
“…crescentine…”
–


Lascia un commento