Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Liso

E non so come mai 

Dopo tanto tempo

ti sia venuto da credere a quel sogno 

Imposto dal tuo stupido cuore 

Come se fosse ancora intatta

Quella sorta di telepatia

Che faceva sentire il disagio a distanza

Perché di fatto era condiviso 

Che l’assenza portava dolore

Era un’innaturale forzatura

Inaccettabile e da nulla giustificabile

Almeno per più del vezzo capriccioso 

Del volersi dare un tono

Giusto per qualche tempo

Nel gioco della seduzione 

Ma ora tutto questo rimane solo a te

Nessuna connessione reciproca 

Sei rimasto solo nella scatola

E solo salirai la montagna 

Non sei più nessuno, un mucchio di cenere

Dopo la fiammata e il capriccio 

Necessario come un vestito alla moda

Bellissimo e preferito per un po’ 

Poi liso, buttato nell’immondizia 

Per far spazio nell’armadio

Ridicolo nelle foto guardate pochi anni dopo

“Ma davvero mettevo quel vestito lì?!?”

🎶Tears in heaven – Eric Clapton🎶



Una risposta a “Liso”

  1. […] (delle volte si è proprio degli idioti) e mentre lo faccio senza troppo stare a rileggere, pubblico su questo mio diaro (che non ha funzione prevalente di vetrina, ma come mia memoria, non solo di cosa ho fatto, ma di […]

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Scrivi una risposta a Due passi col Vento – Trekking Pianvallese/Passone/Alpe e Passo di Vallestrina- 07 VI 2025 – Bar Snob Cancella risposta

Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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