Potrebbe sembrare impossibile
Che non ti passi assieme al tempo
Anzi diventi ogni giorno più grande
È che non ti credono quando dici chi sei
Anzi forse non gli interessa per niente
Che non c’è tempo da perdere con gli altri
Ma tu
L’avevi sentita arrivare improvvisa
Dal basso, incredibilmente nuova
Una vibrazione impossibile d’arrestare
Una scossa; eri a fianco del sasso
Quello con il segnale del CAI dipinto
Dove il Secchia, compagno costante
Gorgoglia le prime note frizzanti
Ci avevi creduto che fosse speciale
Immortale, inestinguibile: unica
Come per te
E invece eccoti qua, banalmente normale
Come le altre volte, carcassa finita
Nella banalità delle scadenze ordinarie
E sei onestamente stupito, perché
Nonostante tutto o proprio per il tutto
Non l’avresti mai detto: nemmeno a ‘sto punto
Che saresti finito in fila col resto
Più ingenuo o più presuntuoso?
Chissà se ci arrivi a ottant’anni da solo
In montagna


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