Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Scantē

Scantē

Pēr cha Sfalestra al bos.ch col veint

Pēr n’incantesim tôt chal sbrilucicher

Pēr ch’al manda di basein luseint

A bàca sbareda a fantasticher

Insam a i ôc purtē via cunteint

Ch’in caten piò gnan al perché ed sigher

Pò d’impruvis tôt al fines in gninta

Scantē guerd l’insani smarir la tinta

Disilluso

Sembra che faccia scintille il bosco col vento

Sembra un incantesimo tutto quello scintillare

Sembra che mandi bacetti luccicanti

A bocca sbarrata nel fantasticare

Assieme agli occhi rapiti contenti

Non trovano più nemmeno il perché di piangere

Poi d’improvviso tutto finisce in nulla

Disilluso guardo il sogno perdere il colore



Una risposta a “Scantē”

  1. […] Dopo questo incontro e un breve tragitto in discesa lungo una carraia immersa in un querceto, si arriva di nuovo sulla strada asfaltata che di lì a poco scenderà fino all’imbuto formato dalle poche case della borgata conosciuta come “Le Bagole”. Bellissima la luce che illumina poco distante il borgo di “Casara” e i dolci pendii ancora vivacizzati dai bei colori autunnali. Poco dopo rimango letteralmente incantato mentre il vento fa volare foglie da un boschetto. Grazie all’angolazione della luce solare le foglie che volano sopra un ampio prato stabile brillano come fossero polvere di stelle. Silenzio, venticello e questo piccolo, ma meraviglioso spettacolo mi rapiscono totalmente per qualche istante, che passo a bocca aperta. Purtroppo il tutto non dura più che qualche attimo, che però si fissa in modo profondo in me e mi ispira a scriverne coi una delle mie composizioni in dialetto (se volete leggerla potete trovarla qui). […]

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Scrivi una risposta a Trekking Sassuolo / Montegibbio – 21 XI 2020 – Bar Snob Cancella risposta

Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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