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Più che altro per non dimenticar(Si)


Emozioni e Vinile – 20 IX 2017 Dj Set nella Sonic Room

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Quando Nicola mi scrisse per la prima volta, circa un anno fa, dell’idea di aprire una fonoteca con i dischi di Max e ovviamente dedicata alla sua memoria, non mi trattenni nel dire che, anche se ancora non avevo ben capito cosa sarebbe diventata, era un’idea meravigliosa! Poi la meraviglia s’è anche materializzata una decina di giorni fa, quando la Fonoteca a Casa Corsini è stata inaugurata.

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Eravamo in tanti quel pomeriggio a fremere per entrare e visitare questo piccolo scrigno che era costato ad una decina di persone un sacco di lavoro, fatica e tempo libero dedicato affinché questo divenisse possibile: in particolare la famiglia di Max, Silvia e Nicola. In molti, me compreso faticarono a rimanere per poco più di qualche minuto: non tanto per il caldo, ma per il magone che saliva e che metteva a rischio la reputazione di rocker tutti d’un pezzo.

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Il gioiellino, però deve vivere e per farlo s’è pensato a questi Dj set. È partito Andrea Nocetti, a cui Max tirava accidenti quando, ancora bimbetto, veniva in radio e non tirava l’acqua in bagno e più avanti ci saranno La Lara, Matteo e Cecc…e speriamo in tanti ancora: ieri toccava a me.

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Arrivo in anticipo brutale, così mi concedo una birra al Bar Fredda, lì di fronte. Mentre entro, esce La Lara e dentro ci sono alcuni conoscenti che passeranno poi più tardi nella saletta e quasi in coro, mi dicono “sei emozionato?”. Io non sono mai stato emozionato per un Dj set, nemmeno i primi tempi. Più dopo che prima. Ma questa volta credo di esserlo. So che verranno forse una decina di persone, ma il problema non è quello. Il fatto è onorare quei dischi…e non sono certo di essere all’altezza.

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Nei giorni che hanno preceduto il set ho studiato e ripassato la lista dei dischi presenti, decine di volte. Ho concentrato i miei ascolti su alcuni titoli che non conoscevo (perché tanti proprio non li conoscevo nemmeno per nome…) ed ho speso un centinaio di € in e-commerce: quei dischi, ovviamente, quelli che mi hanno colpito di più…come avevo fatto a rimanere senza fino ad allora? Dopo mesi, ma che dico, anni, esco dal cinismo del veterano e mi rituffo nell’entusiasmo del ricercatore: e Max, che non c’è più da quasi 7 anni rimane più avanti di me anni luce e quindi mi suggerisce dove concentrare i miei ascolti, per trovare emozioni nuove, per me (che i dischi non scadono e novità è tutto ciò che prima non avevi sentito, il mercato e le classifiche di vendita sono una roba da poser assatanati e/o da chi ci campa). Max è semplicemente inarrivabile e non lo dico perché non c’è più: se non ci credete avventuratevi nei circa 500 titoli presenti in quello stanzino e poi mi direte se non è così.

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No, paura no, ma timore reverenziale, un po’ sì. Lo dico anche con Laura che si siede silenziosa e con la sua aria timida, vicino a Paolo, sul divanetto alla mia sinistra: è molto difficile, difficilissimo fare questo Dj set. Scegliere i pezzi in quel ben di dio. Due ore di musica non bastano: desidererei avere la chiave di quel posto e starmene da solo, magari di notte, con gli Autechre (suono tridimensionale dice Andrea ed ha ragione: è bravo e la sa molto lunga “Al Cenò”), oppure con John Coltrane, i Popol Vuh e i Chemical Brothers e ad ogni istante salta fuori un disco che vorresti ascoltare immediatamente: per intero. Solco dopo solco, dal primo all’ultimo! Non c’è tutto in quegli scaffali: non è un’enciclopedia del rock; non è una didascalia alla storia della musica. È la storia di una persona speciale, che ho avuto la fortuna di avere come compagno di tante serate, discussioni, viaggi e ascolti. Non mi azzardo nemmeno a chiamarlo amico, perché non sono sicuro lui mi vedesse come tale. Sono sicuro che mi voleva bene e che io ne volevo molto a lui: come potrebbe non bastarmi? Ma perché non ci ho parlato più spesso di musica? Perché paradossalmente eravamo sempre impegnati in altro, sempre legato alla musica. Dovevamo organizzare, ideare flyier, partorire la nuova idea per far funzionare l’Oasis, il Condor o il Vibra. Discutevamo sulla radio, la nostra casa comune per quasi 6 anni. Qualche volta anche di delusioni sentimentali e di stupidaggini. Di South Park non ne avevamo mai abbastanza. O forse lui lo sapeva che non ero all’altezza, non non era uno snob, piuttosto non gli piaceva vantarsi, faceva le cose come gli veniva e non sempre gli venivano bene: beh, brutto stronzo, non saremo mai pari, questo per me è ovvio, ma io continuo a correrti dietro ed anche se te sei il Bolt della musica, io almeno godo delle scie che ti lasci dietro. Le raccolgo svelte, con un po’ di gelosia, che non ci arrivi prima qualcun altro.

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Questa la scaletta della serata:

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GRAZIE PER LE FOTO AD ANDREA NOCETTI!



2 risposte a “Emozioni e Vinile – 20 IX 2017 Dj Set nella Sonic Room”

  1. […] ho avuto modo di raccontare anche fra le righe di questo Blog, proprio un mesetto orsono si andava ad inaugurare la meravigliosa “Soneek Room – […]

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  2. […] le migliaia di solchi lì collezionati (ed ebbi la fortuna di poter guidare uno di questi viaggi, come raccontai qui), che se questa storia viene dedica ad un frammento ben preciso della storia della musica, come ad […]

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Scrivi una risposta a Bar Snob – Episodio LXXII (I-III) – 11 X 2017 – Bar Snob Cancella risposta

Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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