Ancora una volta tutta colpa del cuore
Che non sa accettare la certezza che
Non ci sarà mai il conforto della verità
La menzogna viaggia con il suo silenzio
Muro invalicabile di arroganza impettita
Che non c’é modo migliore di mentire
Che arroccarsi nel non dire una parola
Per paura di perdere l’inutile ragione
Così non resta che il soffitto da fissare
Alle cinque del mattino dal solito divano
Mentre fuori gli uccellini finalmente cantano
Rompendo il silenzio della notte abbandonata
Ai mostri del passato che nel buio nero
Si mangiano il futuro dentro al cuore
Ridotto al lumicino dí qualche ora di cammino
Verso vette solitarie, mete di provvisorie libertà
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