Il momento peggiore è quando vai a letto
Almeno questo pensavi ieri sera
Arrotolato nell’asettica solitudine
Di egocentriche coperte ordinate
Ma poi è arrivato ancora il mattino
Hai visto il Cusna svettare sul fondo
I campi imbiancati da algida brina
I sogni di pelle nel dormiveglia
Ancora impressi nella memoria
Nebbiolina a mezz’aria sui fossi
Ed ora s’infiamma la pleura nel petto
E scoppia il tumulto nel ventre
E non c’è niente da fare, ti tocca
Che non c’è più niente dopo la morte
–


Lascia un commento