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Più che altro per non dimenticar(Si)


LEI NON SA CHE SOGNO IO – PUNTATA 52 – GABRIEL

Purtroppo la primavera che sembrava essere arrivata ad allietarci, tradisce un po’ e ci troviamo mentre pioviggina e fa un freddo cane, ma nonostante questo: altro giro, altro regalo. Rieccoci pronti con nuove registrazioni e nuovi ospiti. Ci ritroviamo ancora nel nuovo studio di registrazione di Radio Antenna 1 a Fiorano e come al solito siamo reduci da giornate intense, faticose e arranchiamo un po’ mentre sistemiamo tutto per l’inizio delle registrazioni. Eccolo lì il nostro primo ospite, con un sorriso e un piglio sbarazzino che sono tutto un programma. Giovane, anzi giovanissimo e per niente in soggezione. Ci sediamo sui rispettivi sgabelli e pronti via, si parte!

Come al solito si chiede di partire con le generalità, ma il nostro ospite parte con il botto “Lavoro allo Stradello e non mi pagano”. In poche parole fa disasemblaggio, poi pela le cipolle da consegnare in un secondo momento. Insomma un bell’inizio di programma, che ci inserisce subito nello spirito che ci terrà in compagnia per l’intera ora. Grande simpatia da parte del nostro ospite. Allo Stradello però si passa anche il tempo oltre che lavorare.

Gabriel ha 21 anni e viene da Cà de Fii e dopo il primo stacco musicale con battutone (nonostante non mi piaccia ho messo Peter GABRIEL…), ci racconta del suo sogno nel cassetto: fare il parrucchiere. Ma specifica: solo per donne. Perché? Semplice: perché gli piacciono le donne e questo emergerà più volte nella puntata. La passione nasce dalla famiglia, visto che la zia e la mamma fanno quel mestiere: una famiglia di parrucchieri. Ci divertiamo un sacco cazzeggiando sull’argomento parrucchiere, pettegolezzi.

Irrompe l’argomento Chiara, ragazza che piace a Gabriel, conosciuta a Mantova dopo una partita di Basket. Si sentono tramite messaggi col elefono, però lei non gradisce le telefonate…invitiamo Gabriel a stare attento a non esagerare ad insistere con le telefonate. Ma lui pare davvero cotto di Chiara e gli si illuminano gli occhi quando gli chiediamo del loro primo incontro. Però un pensiero anche per la sue ex fidanzata, che è stata anche nostra ospite, Laura…insomma qui la situazione si complica con queste donne e un po’ ci fa pensare che Gabriel, come ogni ventenne che si rispetti, sia poi anche un po’ un filone, ma anche molto sensibile e infatti appena lo facciamo ripensare alla sua ex un po’ si intristisce.

La cosa incredibile è che Gabriel si presente con gli appunti delle cose che assolutamente non vuole dimenticare di dirci in programma. Nelle pause fra un intervento e l’altro, capiamo che è un gran compagnone. Gli piace la ballotta! Ma eccoci agli appunti in cui spunta come argomento quello della famiglia dei suoi ex vicini e della sua amica Laura (non l’ex fidanzata), che dopo il trasferimento non ha più visto e la cosa lo ha reso veramente triste (a confermare la sua empatia trasparente e la sua sensibilità). Dagli appunti emerge però anche il nome di Selene: ecco perché Chiara mette giù il telefono…l’ha fatta ingelosire. Meglio tornare alle storie di vicinato, per evitare casini…

La grande empatia emerge quando parla di una ragazza che segue su Tik-Tok e che ha la sindrome di Tourette. Un bellissimo messaggio di sostegno e di solidarietà a questa ragazza. Si parla così un po’ di social e di tecnologia, televisioni e playstation. Ci perdiamo a parlare del gioco “Mafia”. Cazzeggio puro e divertentissimo, grazie alla bella compagnia di Gabriel.

Talmente tanto in ballotta che è quasi difficile tenere la concentrazione sulla trasmisisone, ma adesso si parla un po’ di cose che non gli piacciono e a Gabriel da fastidio la sconfitta e qui Monch ci spiega quanto sia importante lo sport agonistico per i ragazzi seguiti dalle associazioni con le quali collaboriamo per la realizzazione di Lei Non Sa Che Sogno Io. L’agonismo insegna a stare al mondo, per tradurla in soldoni, perché anche nella sconfitta e nelle difficoltà si può e si deve imparare a crescere e a migliorarsi.

Scopro che Gabriel ha partecipato alle interviste per il Festival della Filosofia dell’autunno passato e che ci aveva bidonato, in passato, ma per fortuna ora eccolo qua con noi ad allietarci della sua davvero piacevolissima compagnia e simpatia. Ora parliamo un po’ di animali, che pare proprio piacciano al nostro ospite: cani, gatti, uccellini. Però c’è un episodio che ci fa capire che Gabriel è molto sincero anche nel parlare dei lati meno luminosi del suo carattere, che anche lui come tutti, possiede. Un uccellino che ha dato una beccata di troppo e ha fatto una brutta fine…

Viene il momento di Sandro e la lettura di questa sera è un regalo per il nostro Marcello. Per una volta la parola chiave non la da il nostro Monch, ma è una sorpresa per lui, scelta proprio da Sandro: cavalli selvaggi, a proposito di animali. Come al solito grande intensità e grande letteratura: imperdibile. A Gabriel la lettura piace molto e a testimonianza ulteriore della sua empatia ci dice che vorrebbe proprio conoscerlo il nostro Sandro, che nello spiegone continua con una riflessione molto epica e davvero molto intensa.

Siamo quasi in fondo alla puntata con Gabriel che ci conferma di divertirsi assieme a noi. Emerge proprio in questa parte finale che pratica anche canoa, anche se ha un po’ paura di cadere in acqua. Poi parliamo di Pietro, nostro vecchio ospite e suo grande amico e della loro comune passione per gli Hamburger…e figurati se non si finiva a parlare di mangiare. Arrivare alla pizza è un attimo.

Fra una risata e l’altra e la potente simpatica di Gabriel, arriviamo ai saluti finali e anche qui non si smentisce e ci fa sorridere: vorrebbe conoscere tutti gli ascoltatori di Antenna 1 e tagliare a tutti i capelli. Monch prova a tirarmi un colpo gobbo, ma in realtà il gobbo ce l’ho di fianco, perché solo ora Gabriel confida di tifare Juventus.

Intensità, simpatia, di quelle che riempiono di energia. Grazie Gabriel!

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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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