Un suicida canta l’amore sui passi d’un pazzo
Sfuggito dal letto per trovar la luce del mattino
Per trovare anche oggi il grigio del cielo
Come grigio è il fiume, serpente irrequieto
E grigio è l’autunno a cui s’è fermato il cuore
Sospeso nell’ovvio di indolenti non detti
Come il soldato su un’isola a battagliare
Mentre tutto corre via al di là del mare.
Il suicida è un poeta sfinito dal cantare
Come tanti altri e fra i rovi che buttano verde
Non smette insolente di chiedere a sé e a te
Ma dove vai, se non lontano, lontano nel tempo
–
🎶 Luigi Tenco 🎶


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