Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Lontano

Un suicida canta l’amore sui passi d’un pazzo

Sfuggito dal letto per trovar la luce del mattino

Per trovare anche oggi il grigio del cielo

Come grigio è il fiume, serpente irrequieto

E grigio è l’autunno a cui s’è fermato il cuore

Sospeso nell’ovvio di indolenti non detti

Come il soldato su un’isola a battagliare

Mentre tutto corre via al di là del mare.

Il suicida è un poeta sfinito dal cantare

Come tanti altri e fra i rovi che buttano verde

Non smette insolente di chiedere a sé e a te

Ma dove vai, se non lontano, lontano nel tempo

🎶 Luigi Tenco 🎶



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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