Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


De Andrè

De Andrè mi emoziona fin’ai lacrimoni

Penso d’istinto a chi sbuffando afferma

Che la poesia non serva a nulla:

Lo dice chi pensa di non averne bisogno

A chi non manca una carezza nel buio

Chi petto in fuori si bea dell’ego

O forse solo di un momento di gloria

Pensando che sarà sempre così

Che magari ha anche ragione

C’è chi di gomma cade sempre in piedi

Anche quella rozza può salvare dal tonfo

Dal crepitìo dei cuori spaccati

Baluardo vanesio per chi non si guarda

Per chi non si vede nel proprio riflesso

Se non attraverso il proprio dolore

Anfratto per chi deve urlare il suo male

Non per patetica debolezza

Non certo per aver compassione

Ma solo per semplice, spaesata umiltà

Rifugio per poter tirar fiato, che

Accettare il dolore è un obbligo crudele

M’affogare in silenzio stupido orgoglio



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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