Un velo di bianco
Elegante di morte
La galaverna incornicia
Il disco tenue arancione
Lo potresti toccare
Che tanto non scotta
Disegnato a pastello
Sul cielo ovattato
La bellezza del freddo
E delle ustionanti parole
Allieta la noia del viaggio
Il vuoto della destinazione
Accarezza la mia malinconia
“Ti sei sentito solo
In mezzo a tanta gente
Si ma
Guarda che di te e degli altri
A tutta questa gente qua
Ecco, non gliene frega niente”
(E. Jannacci)


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