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Più che altro per non dimenticar(Si)


SUL SERIO #1- LA PIAZZA CASTIGATA

Novembre 2023 è il mese in cui ha visto la luce una nuova rivista, diretta da Marcello Micheloni, amico e ormai Socio da anni dietro i microfoni di “Lei Non Sa Che Sogno io”, programma che da più di 40 puntate in 4 stagioni (fra poco inizieremo le registrazioni della 5ª), ci sta facendo conoscere più da vicino i ragazzi dell’Anfass di Sassuolo e da qualche tempo anche quelli di Meteaperte. Sempre dall’interno dell’associazione che da anni promuove e permette il nostro progetto radiofonico, nasce questa nuova esperienza editoriale, con i ragazzi a comporre la redazione di un giornale che uscirà con cadenza trimestrale. Sul Serio è un titolo impegnativo, ma che vedrete già dal primo numero (che potete scaricare e leggere qui), non tradisce affatto le attese. Quando Monch mi ha chiesto di partecipare con una rubrica mi sono sentito onorato e stuzzicato. Per cominciare, ho pensato di rispolverare alcuni miei vecchi cavalli di battaglia, non certo per comodo, ma perché penso che certi argomenti su cui ho battuto parecchio durante il mio mandato come Consigliere Comunale dal 2014 al 2019 nel mio comune di Nascita e Residenza (Sassuolo), vadano tenuti in auge costantemente, anche se purtroppo né l’amministrazione dell’epoca, tantomeno quella attuale hanno ritenuto che certe argomentazioni fossero interessanti. Voi che ne pensate? Possiamo ancora considerare CIVILE porre in secondo piano la miglioria delle città in cui viviamo e quindi della qualità della vita dei cittadini che la abitano? Ecco qui sotto il pezzo che ho scritto e che per l’appunto è stato pubblicato sul numero 1 di Sul Serio

In questi giorni si sta uscendo da una torrida e siccitosa estate: non la prima e da quanto ci dicono gli scienziati (alla faccia di chi nega e insiste sul fatto che d’estate è normale che ci sia caldo), nemmeno l’ultima, ma solo una delle tante che ci aspettano di questo tipo: picchi di temperature desertiche e eventi atmosferici estremi a disastrare territori e le vite di chi le subisce.
La domanda che ormai ci poniamo in tanti è: cosa possiamo fare per fermare questa devastante escalation? Purtroppo per noi la risposta è: poco o nulla a dispetto del mantra per cui i nostri piccoli gesti sommati possano risolvere il problema. No, non è così e dobbiamo esserne consapevoli, per non dare a noi stessi e alle nostre azioni più importanza di quanta ne abbiano ai fini globali, ma soprattutto per non incappare nell’errore che temo si stia facendo: creare fazioni ideologiche fini a sé stesse in perenne scontro che tendono ad annullarsi e a farsi lo sgambetto, impedendo così l’accordo necessario per trovare le vere soluzioni.
Naturalmente ciò non significa che non si debbano mettere in atto comportamenti virtuosi e cambiare mentalità.
Nella mia breve esperienza come Consigliere Comunale ho insistito ad esempio spesso sulla necessità di far evolvere la nostra città in chiave moderna. Non ecologica, ma semplicemente CIVILE. Sì perché credo che nel 2023 non si possa non ammettere che è incivile occupare spazi utili, e potenzialmente belli, con squallidi parcheggi. Basta guardarsi intorno per capire che il problema non è il tipo di propulsione dei mezzi di trasporto, ma essi stessi e il sistema di mobilità (ma su questo torneremo un’altra volta).
In una città dalle dimensioni ridotte come la nostra amata Sassuolo è semplicemente INCIVILE continuare a castigare Piazza Martiri Partigiani e degradarla a funzione di parcheggio, in funzione della folle idea che l’auto sia imprescindibile per ogni spostamento. Un tempo scrissi che avevo un sogno e ce l’ho ancora: Piazza Grande totalmente libera dalle auto e dallo smog. Spazio ai tavolini dei locali, magari uno skatepark (come ho visto in centro ad Innsbruck), alberi a rendere meno torrida la pavimentazione, panchine, persone che parlano, che si sfidano a scacchi, bimbi che giocano a nascondino senza il timore di essere investiti.
Pensate che bello e quanto sarebbe facile realizzarlo, senza spese faraoniche, ma solo con uno scatto di CIVILTÀ da parte di tutti noi, che così non salveremo certo il mondo, ma vivremo decisamente meglio uno spazio ora sprecato della nostra città.

SCARICA E LEGGI IL PDF DEL PRIMO NUMERO DI SUL SERIO



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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