
L’aria è leggera questa sera. Anche se l’estate si fa un po’ desiderare, l’aria profuma e frizzante entra nelle stanze della sede Anffas di Sassuolo all’Albero d’oro, dove ci si ritrova per le ultime registrazioni della quarta stagione di Lei Non Sa Che Sogno Io. Questa sera a farci compagnia per la prima registrazione sarà Vittoria.
Sorride emozionata la nostra ospite, che in passato ci aveva bidonato un paio di volte e da vero cavaliere glielo faccio notare immediatamente. Ringraziamenti di rito, poi iniziamo ad entrare nella storia di Vittoria che ha 21 anni ed è da pochi anni diplomata al Baggi di Sassuolo nella specializzazione Marketing. Sassolese doc e vive con i genitori ed una sorella che proprio quella settimana si sposa(va). Anche questo elemento ovviamente la rende agitata, ma è ovviamente molto felice per Carlotta e Andrea.
Vittoria parte in quarta dopo la prima pausa musicale e alla domanda: vuoi parlare del lavoro o dell’amore: lei senza pensarci su troppo, con il suo sorrisino timido e arrossendo anche un po’ risponde però decisa: l’amore!
Antonino è il suo fidanzato e la cosa più bella di lui sono la simpatia, la gentilezza e il fatto che è affettuoso. Direi un quadretto che ci fa capire quanto la nostra ospite sappia andare oltre la superfice e preferisca vedere cosa c’è nel profondo. Lei forse non se ne accorge ma la sua risposta mi fa illuminare, perché è esattamente quella che spero sempre venga data quando si parla delle persone a cui si dice di voler bene. L’amore fra loro va avanti dagli anni della scuola e il primo passo l’ha fatto lei. Dietro quell’apparente timidezza c’è in realtà grinta da vendere.
“La persona buona deve essere gentile e avere pazienza con gli altri” come non essere d’accordo con Vittoria, che poi con i suoi occhioni curiosi e dolci ci scruta attentamente, mentre proviamo noi a rispondere a questa domanda: forse la sua risposta, semplice e poco arzigogolata è la migliore e più azzeccata. Toglierei il forse: semplice, appunto e senza troppe complicazioni cervellotiche, ma estremamente empatica, Vittoria ci insegna qualcosa con questa risposta che sa di verità. Momenti splatter a Lei non sa che sogno io e la nostra ospite pare divertirsi: a causa di un “infortunio” Monch rinuncia alla lettura della rubrica dedicata al libro di Mario Pelati…musica!
Si parla un po’ di musica, anzi di concerti. Vittoria racconta divertita del suo ultimo concerto visto, cioè quello di Ligabue che ha visto rinunciando a un pezzo di vacanza al mare e partecipando mezza malata. Voglia di esserci insomma! Dalla musica degli altri, alla sua: Vittortia ama suonare la chitarra e ci racconta come le è nata la grande passione per questo strumento.

Si arriva ora a parlare di un argomento tutto sommato inedito da queste parti: i tatuaggi. Lei ne ha due e anche in questo caso ci vuole raccontare perché li ha fatti. Se puoi sognarlo, puoi farlo…a proposito di sogni: Vittoria sogna di diventare estetista e anche qua con la sua voce serena e delicata ci racconta un po’ come funziona. La serata continua così, fra chiacchiere piacevoli e qualche risata e ora lascia spazio alla rubrica curata dai ragazzi Anffas e Mete Aperte, che dopo il corso fatto (anche Vittoria lo aveva iniziato), ci parlano di turisamo. Questa sera Roberto e Beatrice hanno come focus Piazzale della Rosa e la sua storia.
Si parla ora di vacanze con Vittoria che si godrà il mare sollecitando l’invidia di Marcello, che come ben sappiamo adora stare a mollo. Dopo aver scherzato un po’ anche fra noi si affronta però un argomento molto serio: Vittoria ci ha racconatato a microfoni spenti che in passato le è capitato di essere presa in giro dai coetanei e dai compagni di scuola. Torna sull’argomento anche a microfoni aperti e dice “ero una ragazza invisibile, non esistevo”. Queste parole non possono che colpirmi dritto al cuore e soprattutto, dopo il primo momento di sbigottimento, farmi provare tanta rabbia per chi si azzarda a trattare così chiunque altro, figuriamoci una persona dolce e gentile come la nostra ospite. Ancora più rabbia mi sale sentendo cosa le rispondevano i prof, con una superficialità inaudita. Così mi viene da rettificare la mia risposta precedente sulla cattiveria: chi esclude gli altri fa una cattiveria. Per fortuna dopo un inizio molto difficile, a scuola le cose sono migliorate notevolmente. Grande coraggio da parte sua a raccontarci tutto questo, con serenità anche se ancora la sofferenza nella sua voce. A questo punto ci affidiamo alla voce e alle letture di Sandro con una delle sue meravigliose storie, magistralmente riportata. Visionario secondo me, straordinario per Vittoria, che ascolta assorta, stringendosi le cuffie alla testa, per non perdersi nemmeno una parola. Gli occhi che si allungano nella fantasia che viene stimolata dalle parole e lasciano intravedere la profondità e (mi ripeto), la gentilezza d’animo della nostra ospite. Il brano da “Quasi niente sbagliato” di Greta Pavan.
Ti piace andare forte o piano Vittoria? “Io sono un fulmine”. Io invece divento sempre più lento, spesso per scelta, a volta per colpa dell’età. Ora non fa più sport, ma un tempo faceva anche Equitazione e nuoto e il suo stile preferito era il delfino. I suoi animali preferiti sono i cani e lei ha un bassotto di nome Max, ma le piacciono anche i gatti e in generale le piacciono gli animali.
Il regalo più bello mai ricevuto? La borsa di Victoria Secret, regalata dalla mamma. Ovviamente io e Monch in ambito di moda facciamo subito una brutta figura. I sorrisi di Vittoria ci continuano a regalare pace e serenità, fino alla conclusione del programma e i saluti di rito.
Le risate e le sissolate di Monch ci portano alla conclusione, dove Vittoria ci dice di essersi divertita tantissimo con noi e non possiamo che gongolare nel congedarla e ringraziarla.
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