
Sono lì che sistemo un po la stanza delle registrazioni, dopo che abbiamo appena finito con la simpaticissima Giulia e la puntata 38, quando come un fulmine a ciel sereno sento che il vuoto si frantuma con l’ingresso in scena, perché proprio così mi appare, come un ingresso su un palcoscenico, di un folletto saltellante e dallo sguardo curioso, che s’intrufola in ogni angolo. Francesco mi guarda e mi saluta, ma è subito rapito dalle luci, dai cavi, dagli orpelli che ormai per me sono diventati semplici strumenti di quello che fu un lavoro ed oggi sono passione. La sua curiosità spavalda e incontenibile mi fa invidia e me lo godo. Lo guardo, voglio capire dove vuole arrivare, lui guarda me per capire il limite e sembra quasi un piccolo duello.
Due occhiali che gli coprono gran parte del visino dolce, ma che non prova nemmeno a nascondere quel pizzico di simpatica bricconaggine. Sguardo furbo e indomabile, sempre in movimento, come le esili braccina che accompagnano sempre le parole, quelle poche lasciate scivolare da un sorriso puro. Si vuole far chiamare Checco, è giovanissimo, il più giovane mai ospitati dietro i microfoni di Lei non Sa chi Sogno io: ha solo 13 anni e sbircia in continuazione ovunque. Fa fatica a stare fermo, sia con il corpo che con la curiosità.
Un’altro matematico! Incredibile, ma pare proprio così: la sua materia preferita a scuola è proprio la matematica, ma non disdegna la storia, trovando d’accordo sia me che il Monch. Checco fa la seconda media alle Leonardo da Vinci…ci lasciamo andare a qualche battutona da rimastoni, prima di lasciarci andare al primo pezzo con i System of a Down: Checco si scatena! Ma come si fa a stare fermi, in effetti…
Checco si balla tutta la canzone e poi ci fa un supersoundcheck con un Checco! Checco! Nel tempo libero ama molto lo sport e guarda un po’, anche per lui lo sport principale è il basket. Salta fuori ancora la carrambata: il papà di Checco ha giocato a basket con Monch a dieci anni. Checco ha voglia di ballare, ci chiede ancora musica, ma non sono pronto, allora ci chiede del vulcano, ma velocemente passiamo a parlare di Lego. Sempre una gran cosa i mitici mattoncini.

Checco ha una sorella che vive a Foligno: Bea. Appena viene nominata gli si illuminano gli occhi e soprattutto si capisce bene che ha una gran voglia di vederla e di andarla a trovare. Chi è Luciana? La Nonna! Al termine nonna non si può non parlare di cibo. Ma petta, petta, petta…seconda richiesta per la canzone e allora via di Rock’n’roll!
Il rock’n’roll piace molto al nostro ospite. Ma la curiosità di Checco sulle attrezzature non si placa e oltre allo sguardo che fruga continuamente a destra e a sinistra, ora chiede proprio: ma cos’è quello! Regali di Natlae, ancora Lego , per confermare che è un gran divertimento. Come al solito io e Monch facciamo la figura dei vecchi con dei nuovi giochi. Zombie nei giochi. Checco ci trascina con la faccia probabilmente simpatica mai ospitata nel programma. Amante dei super eroi, il suo preferito è Iron Man. Black Panter, che cos’è? Mah…io non lo conosco e nemmeno lui. Un po’ di curiosità dal libro “Sassuolo di Profilo” di Mario Pelati: notturno con fantasia in Piazza Piccola. E Checco la conosce bene la nostra Piazza Garibaldi, perché sua madre lavora proprio lì. Petta, petta, petta…un verso felino: si ride di gusto, ma ecco la lettura preannunciata. Checco apprezza e conferma la sua curiosità chiedendo lumi su una parola che non gli suona familiare. Forse da fuori a puntata risulterà un po’ caotica e poco lineare, ma noi ci godiamo la simpatica di Checco e ci divertiamo come dei matti. Altre domandi, altri rumori…altre risate. Petta, petta, petta. Vola la fantasia: rubano la pizza! Ma è una storia vera? Mah…patatine e wurstel la sua pizza preferita. Caos divertente…Marcello non ce la può fare a finire. Sassolino, cuore, liquore…che spettacolo.Petta, petta, petta…il rock’n’roll non aspetta!
Francesco legge per noi un pezzo sempre dal libro di Pelati. Cus’el Idalgo? Ci incartiamo sulla parola e sul Calcio…scappo veloce a chiedere di animali. Checco ha un cane che si chiama Polo, ma Monch non si fida…mah. Sempre furbetto e ci mette un po’ in buca. Ci viene in soccorso il grande Sandro Campani che questa sera ci legge qualcosa Bestia o Mostro…Mostro…un gran casino, divertente e sempre la voce fantastica del nostro narratore preferito, che incantano fin da subito anche Checco. A lui piace così tanto che dice Ancora! Ancora! Penso che sia la prima volta e fossi in Sandro sarei enormemente soddisfatto. Probabilmente è così, intanto io lo sono per lui. Viene proprio voglia di leggerlo il Signore delle Mosche…che meraviglia! Grazie Sandro!!! Rock’n’roll!!!

Sta venendo tardi, dobbiamo ricordarci che abbiamo di fronte un ragazzo molto giovane. Siamo presi dalla sua simpatia, ma iniziamo a notare un po’ di fatica e anche noi non siamo da meno. Checco però ha ancora delle sorprese in serbo. Cosa vuole fare da grande? IL CUOCO! E noi non possiamo che esultare. Cucina già qualche volta: pollo e pasta. Monch cerca subito di imbucarsi a cena da Checco, che dice ok al nostro autoinvito, ma poco convinto. Francesco dice di non arrabbiarsi mai, ma qui pare proprio che non ce la racconti giusta. Saluti finali in particolare per l’amica Benny, mamma e papà e naturalmente l’amata sorella Bea.
Un sospirone chiude la puntata. Una faccia indimenticabile, dolce e furbetta. Una serata speciale grazie ad uno degli ospiti più rock’n’roll che possa ricordare. Grazie piccolo Checco, sei uno spettacolo!
ASCOLTA IL PODCAST CLICCANDO SULLA BARRA SOTTOSTANTE

Lascia un commento