
Un po’ appesantiti, ma anche rinfrancati nello spirito e nel corpo dai bagordi natalizi, eccoci pronti con le prime registrazioni di Lei Non Sa che Sogno Io del 2023. L’inverno pare proprio sonnecchiare come del resto un po’ tutti noi e le temperature non sono particolarmente rigide e purtroppo di neve non se n’è vista, nonstante le promesse delle previsioni, che hanno illuso la parte bambina che è in tutti noi. Un risata da bambina felice è quello che ci attende come costante in questa prima parte di serata, grazie alla compagnia raggiante di Giulia. Torniamo nel nostro solito stanzino per le registrazioni nella sede Anffas dell’Albero d’Oro a Sassuolo. Ci sentiamo a casa…siamo a casa e l’atmosfera è fin da subito rilassata e gioviale, proprio come in una casa accogliente e serena.
Purtroppo un inghippo tecnico e un mio errore di distrazione, ci fanno perdere una partenza super spumeggiante della registrazione, che, ahinoi, non avviene. Ce ne accorgiamo fortunatamente quasi subito, perdendo solo l’intro. Non ci scoraggiamo e riprendiamo come se niente fosse dall’inizio. Purtroppo questo ci costerà qualche minuto nella durata totale della puntata che saremo costretti a castrare di una decina di minuti, per evitare di sforare nei tempi della serata. Questa cosa ci fa fare un po’ le prove generali e soprattutto fa entrare immediatamente in sintonia con noi la nostra ospite, che ride e si diverte fin dai primi istanti, portando gioia e leggerezza positiva. Un bel regalo di questi tempi. Manna dal cielo.
Giulia è giovanissima, 18 (per gamba per Monch, magari…) e frequenta il Liceo Scientifico Formiggini. Dice che a scuola si diverte, anche se prima della registrazione era terrorizzata che il programma funzionasse come un’interrogazione a scuola, ma qui le cose funzionano in modo decisamente diverso e ci vuole poco a che lo capisca anche lei, sciogliendosi nella sua contagiosa e meravigliosa allegria. Nonostante la solita musica da rimastoni con cui inauguriamo i break musicali, Giulia balla, continua a divertirsi e a irradiare felicità. Ci racconta che anche lei frequenta il corso di danza africana assieme alla sua amica Laura, nostra ospite di qualche puntata fa. C’è chi suona e chi danza: lei e Laura sono ballerine. La nostra ospite ha le gambe lunghe, molto alta e non stupisce scoprire che è molto brava (a detta del suo allenatore) a giocare a basket.

Ama la matematica e questa cosa ci schocca: esistono davvero coloro che amano la matematica, non sono solo nei film. In realtà pare proprio che Giulia ami un po’ tutte le materie e quindi la scuola in generale. Ama anche scrivere. Ci infiliamo in uno di quegli argomenti che mi fanno sentire vecchio: Me contro Te. Si parla del film che lei ha visto al cinema con alcune amiche e la mamma. Mi faccio spiegare un po’ il film…sono proprio fuori dal mondo. Un rimastone e lo dimostro con la presentazione del branbo di Elastica che ci ascoltiamo, prima di continuare a parlare appassionatamente di cinema. Si passa a parlare di figurine e pare che il funzionamento di scambi e collezionamento sia analogo a quello dei nostri tempi: ci sentiamo rassicurati.
Finalmente si entra nell’argomento clou di tutte le nostre puntate: il cibo. Giulia è vezzeggiata ogni giorno da nonna Santina, che la riempie di prelibatezze anche nel fine settimana: tortellini, tagliatelle…non possiamo che essere invidiosi e Giulia pare proprio apprezzare questo trattamento. Io e Monch, come sempre, tentiamo goffamente di raffazzonare un invito a pranzo: chissà se prima o poi ce la faremo? Si continua a ridere e si parla delle persone a cui si vuole più bene. Riemerge anche il mitico nome di Checco Bu, che pare sia vero: è bellissimo!
Entriamo in un argomento da giovani: i Social Network (o Media). Giulia ama usare il telefono anche per fare dei giochi, ma quando si inoltra nella specifica delle app, annuiamo, ma ovviamente non capiamo nulla. Le piace anche fare delle foto. Viene così il momento di raccontare alla nostra ospite spezzanese qualche curiosità su Sassuolo, grazie al Libro di Mario Pelati “Sassuolo di profilo”. Questa sera si parla di pietre alle quali si da del tu: interessante visione della confidenza che si deve ai luoghi e agli edifici. Immancabili i sorrisi in sottofondo di Giulia, che da grande vorrebbe diventare una ballerina. Io e Monch ci arrendiamo ai nostri limiti e soprattutto alla gioiosità che Giulia ci regala con la sua presenza positiva.
Ancora tante grasse risate, atmosfera davvero divertente e divertita. Giulia ci conferma che lei non si arrabbia mai. Ha solo un po’ paura del buio, ma non è mai triste. C’è il trucco? No: o ce l’hai dentro o non ce l’hai e lei a quanto pare ne è piena di questa benedizione. A volte però fa arrabbiare la mamma e la punizione (mi sa la più classica per i giovani d’oggi), è privarla del telefono. Aneddoto su una giandonata di Giulia nel tentativo di nascondere un suo vcchio telefono, poi finito male e visto che siamo in tema, arriva anche la giandonata di Monch, che ci racconta del suo goffo tentativo di fare la verticale…la verticale…il Monch…vabbhe. Meglio andare oltre e ascoltare Sandro, che con le sue meravigliose letture questa volta si lascia ispirare dalla parola: capo. William Golding e il Signore delle Mosche come protagonista di questo appuntamento. Giulia rimane assorta con le cuffie in testa, concentrata sulle parole che il nostro narratore preferito snocciola con la sua consueta classe e quando siamo costretti per motivi di tempistiche a tagliare la lettura in sottofondo è lei la prima a dire “peccato”…speriamo di poter ripescare questa lettura per interno, perché ne varrebbe proprio la pena.

Siamo in dirittura d’arrivo in questa puntata un po’ più breve e Giulia ci dice che è soddisfatta della sua esperienza qui a Lei non sa chi Sogno Io e di quello che ci ha raccontato. Si parla di dormiglioni e di Claudio, il papà di Giulia. C’è ancora il tempo per qualche risata, ma poi arriviamo forzatamente alla fine e la positività e il bellissimo sorriso di Giulia non possiamo che metterlo nel cassettino pieno dei meravigliosi ricordi che ormai da qualche anno questa nostra esperienza ci sta regalando.
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