Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Marilyn

L’angoscia lasciata da un film

Si mischia alla notte in torbidi sogni

In buie ore, infinite e sospese

Nascosto agli occhi della solitudine

Protetto dal caldo torpore di panni ingarbugliati

Soffocanti presagi si confondono con la fantasia

Il traballare del mondo che attende al primo passo

Fisso il tenue raggio del giorno che entra

Dalle fessure del guscio che è casa

Un sospiro pungente

La corazza ammaccata pronta sulla sedia

Un tuffo alla cieca

Marilyn è morta in un letto di seta

Bianca come la neve sul Cusna

Tagliato in due dal sole gelato

Là in fondo, dove inizia il greto del fiume



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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