Dov’è finito lo sguardo del mattino?
Sbarrato dall’ansia
Rovista dietro lo sterno
Picchiando duro, compulsivo
Infrattato nell’ostinazione
Invece che correre e scappare sui monti
fantasia
sensibilità
Banalmente felice
Ma forse è solo un pugile suonato
Che sbatte col naso contro il futuro
S’arrabatta terrorizzato nella tenebra
Livore cieco smunto dalla disillusione
Dove sono le frizzanti attese?
È che il tempo
(L’amore,
La vita)
Non si può e non si deve avere indietro


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