Fioca
Fioca lüs dla solitudin, incanta
Quacē sóta i pān smarī in tl’orba
Ed noti silensiosi, ansün canta
Scur, piat e vōd, sol al ricord al turba
Ste scusēr in deriva, vida santa
Sbrislēr fīn la to rabia in tla torba
Soun un cuntadein chan mola mai
Chal lavora anch col man pini ed tai

Fioca
Fioca luce della solitudine, incanta
Coperto sotto i panni smarriti nel buio
Di notti silenziose, nessuno canta
Scuro, piatto e vuoto, solo il ricordo turba
Questo scusare in deriva, vita santa
Sbriciolare finemente la tua rabia nella torba
Sono un contadino che non molla mai
Che lavora anche con le mani piene di tagli

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