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LEI NON SA CHE SOGNO IO – PUNTATA 37 – EMILIA

Siamo a cavallo delle festività natalie quando registriamo la puntata numero 37 di Lei non sa che Sogno Io, fuori l’inverno latita, come lo ha fatto poi per tutto il periodo successivo e se non fosse per le lucine ai balconi e i panettoni che ci costringono a registrare in una stanza differente da quella solita nella sede Anffas dell’Albero d’Oro a Sassuolo, non si direbbe che siamo nel cuore di dicembre. Ma c’è qualcos’altro che ci fa capire che siamo prossimi ad agognatissime soste dalle nostre attività quotidiane e ripetute: un buon umore che spesso sfocia nel desiderio di leggerezza e di lasciarsi andare. Io personalmente non avevo mai incontrato Emilia prima di questa sera e non so se è sembre così, ma mi vien da pensare che anche lei sia stata pervasa dalla sindrome festaiola che io per primo stavo subendo in quel periodo. Incontenibile, un po’ indisciplinata e casinista: lo si capisce praticamente subito dal suo ingresso nel nostro studiolo, oggi improvvisato in quello che normalmente è l’ufficio della responsabile.

Il sorriso della nostra ospite illumina fin dai primi istanti la nostra serata. Ride come una matta: è contenta di vedere Marcello e ha fretta di raccontarsi. Una freddura di Monch apre la serata e fa capire che forse questa sarà una di quelle puntate davvero divertenti da vivere da questa parte del microfono, con tant di quelle espressioni che purtroppo non è possibile far passare nell’etere. Ci impegneremo comunque affinché anche dell’altra parte arrivi il più possibile. L’esuberanza di Emilia, credo proprio non sia in discussione e piuttosto riconoscibile e tenere il filo fin da subito diventa cosa ardua. Scalmanata e dirompente: buon anno! Anarchia alcolica, anche se nessuno di noi ha bevuto nulla. Prendiamo fiato con il primo brano musicale, dopo questo inizio in apnea.

Il rock’n’roll scatena ancora più l’animo esuberante di Emilia e come se non bastasse: Carrambata! Simone, nostro “vecchio” ospite è il fidanzato di Emilia e il suo gruppo preferito sono gli AC/DC che abbiamo appena ascoltato. Si parla di amore…per quello che si riesce, perché Emilia ha una gran voglia di far casino. Riusciamo a farci raccontare un po’ della sua famiglia, ma lei è semplicemente esposiva e noi ce la godiamo da matti, anche se sappiamo che forse fuori le cose possano essere leggermente caotiche. Suo fratello, che l’aveva accompagnata, a dire il vero ci aveva messo in guardia e ci aveva detto che dovevamo spegnerla ad un certo punto: non ne abbiamo nessuna intenzione. Dalla famiglia si passa al ballo. Io e Monch siamo due vecchi bacucchi e rimaniamo incastrati per colpa nostra in un’incomprensione…la piscina e il desiderio di Monch di imbucarsi e di scroccare qualcosa da mangiare. Emilia non ha intenzione di mettersi in disparte e reclama costantemente attenzione e ci interrompe reclamando giustamente il suo spazio appena noi divaghiamo. Tanti amici e si legge nei suoi occhi che è una furia trascinatrice, ma che ama divertirsi con gli altri. Ride sempre e mi ricorda quando da ragazzi si andava “in Strega”…ma è più importante parlare del tonno, che è il suo pasto preferito. Senza sosta si passa a parlare della scuola: frequenta la seconda l’Elsa Morante e la sua lingua preferita è lo spagnolo: ci fa piegare in due con un saluto in spagnolo. Meravigliosa e letteralmente incontenibile. La trasmissione ha un ritmo incalzante e a volte si perdono un po’ i pezzi, ma il divertimento è davvero incredibile.

Emilia andrebbe filmata, non si tiene, ci porta sempre più in un divertentissimo caos. Salta fuori cosa non capivamo prima: lei ama ballare con i nipoti un celebre brano di Rovazzi: andiamo a comandare! Noi per il momento abbiamo qualche difficoltà anche solo a gestire, ma in queste occasioni sarebbe stupido insistere nell’ingabbiare ciò che vuole solo correre a perdifiato e quindi non ci resta che abbandonarci qua e là all’anarchia e al desiderio di festa di Emilia: pare inesauribile e davvero impossibile da arginare. Ha voglia di ridere e ad un certo punto esagera un po’, ma torna da sola nei ranghi. Dice che non si arrabbia mai, ma poco prima ci ha confessato che col fidanzato scappano anche parole grosse e ci fa capire come reagisce. Ad un certo punto dobbiamo letteralmente rinunciare a condurre, ma dobbiamo farci trasportare dall’onda in piena che è la nostra ospite.

Grande nuotatrice, fa anche delle gare, ma non ha troppa voglia di raccontarci, quanto di sapere se io sto bene. Le piace anche il basket ma soprattutto questa sera ha desiderio di ridere e di fare casino. Pacche a profusione. Ama andare al mare dove è andata l’estate scorsa con i compagni di Mete Aperte…viene il momento delle curiosità su Sassuolo con il libro di Mario Pelati e non senza fatica Marcello si ricava lo spazio per raccontarci, leggendo, del nostro grande amico Emilio Rentocchini e del dialetto che lui usa per la poesia, come abbiamo potuto apprezzare nelle prime puntate del nostro programma…Emilia non si spegne e ci tocca riportarla un po’ all’ordine con una piccola sgridata. Ci vuole poco per tornare al casino.

Siamo a metà programma e la situazione pare completamente fuori controllo: la puntata più indisciplinata della stagione, senza ombra di dubbio. Emilia si perde nelle sue gag con cui vuole e riesce a farci ridere. Siamo un po’ combattuti fra il desiderio di mettere un po’ d’ordine e di lasciarci andare a questa vena festaiola e disimpegnata. Ross è il cane di Emilia, ma passiamo oltre subito parlando di teatro: più che parlarne Emilia, ci da prova della sua bravura di improvvisazione, coi suoi tentativi reiterati di schiacciare una mosca immaginaria. Emerge che per lei stare ferma è impossibile. Qui come nella vita il moto perpetuo pare per lei impossibile da stoppare…arriviamo così a farci mettere in riga e lasciamo che metta un po’ di ordine Sandro con la sua rubrica. La lettura di oggi ci parla della Donnola. Intenso, pieno e trascinante anche in questa occasione. Tengo le cuffie per godermi la storia fino in fondo. La voce del nostro Sandro pare avere un effetto incredibile anche su Emilia, che interrompe il suo Flashmob con le mosche finte e si ferma ad ascoltare. Segue attenta e dimostra di essere rimasta colpita da alcuni frangenti della lettura e da alcune parole in particolare. La potenza delle belle storie, raccontate bene e lette meglio.

Il tempo è davvero volata fra risate, caos e divertimento, così siamo ormai agli sgoccioli anche di questa puntata che prosegue con le risate e il casino. Ci vuole raccontare una storia, dice e ci vuole parlare di Marcello…la puntata sperimentale, dadaista nella quale siamo stati immersi per circa un’ora, volge al termine, ma anche gli ultimi frangenti li viviamo come se da un momento all’altro dovesse capitare quelcosa di incredibile, speciale, imperdibile. La sensazione è proprio quella di “tutto può ancora succedere”. Incredibilmente in mezzo all’entusiasmo ingestibile di Emilia si accenna anche allo yoga. Ci rifugiamo nell’ultimo ascolto musicale con i Buzzcocks. Puntata iniziata ridendo e che finisce ridendo: rock’n’roll! Una puntata che ci ha davvero misurato la febbre. Divertiti ci siamo divertiti, davvero tanto, ma arriviamo in fondo un po’ frastornati dalla presenza meravigliosamente straripante e impossibile da limitare di Emilia. Una meravigliosa, entusiasta ed entusiasmante, anarchica Emilia. Emilia 3, Monch e Zanna 0. Abbiamo perso di schianto, ma con onore e soprattutto godendocela da matti.

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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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