
C’è una strana aria calda che porta le temperature a cozzare con le luminarie che già da qualche giorno addobbano e illuminano Sassuolo e anche se si fa fatica a stare senza riscaldamento, si farebbe fatica a capire che siamo quasi sotto le feste natalizie, se non fosse che la nostra solita saletta che usiamo come studiolo, nella sede Anffass dell’Albero d’Oro a Sassuolo, è zeppa di panettoni pronti a imbandire le tavole di coloro che assicurandosi questa leccornia, hanno contribuito anche alle attività dell’associazione che ci ospita e da quest’anno in combo con Mete Aperte, ci fornisce gli ospiti per Lei nonsa che Sogno io. Tocca spostarsi in altra saletta e stringersi un po’, ma in pochi istanti ci sistemiamo e anche questa volta pare che tutto, miracolosamente, funzioni senza inghippi. Io e Monch siamo anche spinti alla commozione nel trovare oltre che un panettone come dono, una meravigliosa confezione personalizzata con all’interno le famose marmellate e il miele di cui altre volte si è parlato con i nostri ospiti, che proprio da Mete Aperte arrivano. Quatto, quatto e un po’ intimidito, guardandosi attorno curioso e subito anche, forse, un po’ stranito, entra nella stanza Mirko. Gli occhi cercano attorno forse un appoggio o semplicemente scrutano in cerca di un po’ di tranquillità. Sono vispi e non si fermano mai. Sfuggono, ma denotano grande curiosità e attenzione.
Cominciamo comunque senza troppe remore e Mirko in realtà non si tira indietro, anche se vuole sempre essere ben sicuro di quello che più gli sta a cuore: non si va oltre se a suo dire non si è chiuso l’argomento precedente in maniera esaustiva. Viene da Magreta e ama la semplicità, lo si capisce subito da come parla della sua abituale colazione mattutina.
Mirko non è forse di troppe parole, ma ama forse più chiarire dei suoi dubbi che raccontarci. Ci parla però di Massimo, il suo migliore amico, con cui gioca a Basket in palestra con l’associazione Agape. Riemerge anche il nome di Gianluca, mio vecchio amico e soprattutto uno dei primissimi ospiti qui nel nostro programma. Sempre in ambito di sport Mirko ci stupisce dicendo che pratica anche il tiro con l’arco.
Ama il Natale e appena gliene parliamo scatta subito la sua domanda “quanto manca ancora a Natale?”, che ci strappa un sorriso e ci fa tornare un po’ a quando da bambini l’attesa per i regali era l’unico pensiero del periodo. Non è facile far sbottonare il nostro ospite, che continua a guardarci con curiosità e sopratutto a farci domande. Bella questo involontario ribaltamento che ci pone di fronte ad un modo un po’ diverso di condurre e vivere il programma. Si parla anche di gozzoviglie e a microfoni spenti Mirko pare essere più propenso a parlare. In realtà aveva forse solo bisogno di adattarsi a noi e a tutto l’ambiente. Cartoni animati e orari: bisogna essere precisi con gli orari. Un tipo preciso Mirko e soprattutto a cui non la si racconta: le cose devono avere un motivo e bisogna essere puntuali. Sembra estremamente riservato, ma in realtà ama uscire la sera con i ragazzi dell’Anffass e divertirsi giocando a Boowling o andando al Cinema (cosa che purtroppo viene messa un po’ in disparte dai tempi del Covid), poi le pizzate.

La Manu e la Gessica vincono la palma per le educatrici più simpatiche. Ma Mirko è davvero molto curioso e così non si scolla dalle labbra di Monch mentre ci parla di Sassolino, leggendo un brano dal libro di Pelati “Sassuolo di Profilo”, che con il suo linguaggio barocco e forbito, fa una interessante disquisizione sul nostro liquore tradizionale. Un po’ di musica che mi permette di ricordare anche l’amico Max, di cui di lì a poco ci sarebbe stato l’anniversario della scomparsa. Si parla poi anche della famiglia di Mirko e della sorella Irene. Grande precisione nelle date. Edoardo è invece il fidanzato di Irene e poi ci sono la Mamma e il Papà. Ecco che esplode il “Sogno”: trovare un buon lavoro per poter mettere su famiglia. Chapeau. Dichiarazione d’amore per Sonia, che però a quanto pare sapeva già di questo sentimento. Dolce…ma il Natale torna a mettere “sbrusia”. Si aspettano i regali.
Mirko ama leggere e in particolare di avventura. Ecco che casca a fagiolo la parola chiave che Monch ha fornito a Sandro per la sua lettura, che questa volta parla di “Orso”. Lettura intensa e di grande impatto. Sempre meravigliosa e imperdibile. Ascoltatela! Un brano tosto come da definisce Marcello, uno dei più potenti delle sue innumerevoli letture, secondo lo stesso Sandro. Ancora musica, per gustarci e raccoglòierci al meglio nelle riflessioni su quanto appena ascoltato, ma coem spesso accade coi nostri ospiti, il flusso continua e a microfoni spenti emergono chicche interessantissime: si parla di piscina, una costante o un filo al cloro come viene definita, ma sopratutto di cavalli, o meglio di un cavallo: Melody che è il cavallo di Mirko, non lo stesso che avevo conosciuto io in passato lungo Secchia. Timoroso e riservato, ma Mirko ci fa capire che dietro la sua apparente scarsa volontà di ostentare, ci siano una miriade di attività che impreziosiscono la sua vita e la rendono interessante e estremamente vissuta.

Mi piace un sacco scoprire che Mirko è tifoso del Lecce! Si parla ovviamente a questo punto di Mondiali e sono felice di aver azzeccato il pronostico con la vittoria finale dell’Argentina. Mirko s’improvvisa nella lettura della formazione di quanti hanno “calcato” i nostri studi in questi anni, rileggendo tutti i nomi che si sono alternati dietro al microfono. Saluti per la Gessica in conclusione di programma: Mirko scopre che la sua educatrice preferita è in dolce attesa del secondo figlio. Si sfrega le mani tradendo la sua felicità, soprattuttto con un enorme e luminosissimo sorriso: il primo della serata.
Si chiude così il 2022 di Lei non sa Che sogno io. Con un bellissimo sorriso: uno dei tanti che abbiamo la fortuna di poter vivere grazie ai nostri meravigliosi ospiti, che sempre hanno qualcosa da insegnarci. Questa sera? Che non è mica detto che le domande le dobbiamo sempre fare noi e che poi ci siano troppe risposte complicate dietro alle cose, ma anche che non c’è bisogno di ostentare per vivere e godere la vita.
Ci risentiamo nel 2023!
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