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Più che altro per non dimenticar(Si)


LEI NON SA CHE SOGNO IO – PUNTATA 35 – ALICE

L’autunno stenta a trasformarmi in inverno, ma il tempo uggioso colpisce e rende un po’ cupi e soprattutto la sera fa venire una voglia matta di rintanarsi in casa, per farsi coccolare dal divano e da un caldo plaid. Ma ci sono occasioni in per cui vale assolutamente la pena alzare il culo da divano e sorbirsi quel piccolo disagio del volante freddo e delle strade mestamente deserte. Basta poi incrociare il primo sorriso della serata per capire che la pigrizia può far più danni che la grandine nell’uva e quando poi ti arrivano gli occhi profondi e scaltri di Alice a fissare i tuoi, ti dici che saresti stato proprio un deficiente a non approfittare della fortuna che ti è capitata nel poter godere della conoscenza e della compagnia dei ragazzi dell’Anffas.

Siamo alla puntata 35 e il viso dolce e sorridente di Alice è quello che ci tocca in dono questa sera. La sua presenza regala serenità e riempie la stanza. Dagli occhi attenti e curiosi emerge una spiccata personalità. Non ha timore e inizia subito ad entrare in sintonia coi ritmi del programma e pare che lo faccia d’abitudine di parlare davanti ad un microfono. 19 anni e la prima cosa che ci tiene a raccontare è che fa nuoto pinnato a livello agonistico. Spiega con divizia di particolari la sua attività, prima di raccontarci di essersi diplomata a pieni voti al Sigonio di Modena, sua città di residenza.

Monch è rimasto totalmente fashato dal nuoto pinnato e così torna sull’argomento, facendosi spiegare meglio come funzionano le gare e Alice senza batter ciglio, con tranquillità e con una voce calma e rassicurante risponde colpo su colpo elle incalzanti richieste di spiegazioni sul suo sport. Gare in tutta Italia e addirittura anche all’estero.

Nel tempo libero ci sono gli animali: un gatto nero e uno arancione, Relax ed Honor (che scopriamo essere anche una marca di telefono). C’è anche un golden retriver (Goccia) a casa di Alice ed è inevitabile farle i complimenti per i gran bei nomi che ha scelto. Persona che si capisce essere molto sociale e aperta e infatti fra Modena e Sassuolo ha un sacco di amici. La marmellata irrompe e ci fa venire l’acquolina.

Che Alice sia una persona paziente emerge al primo sguardo: la sua calma serafica è probabilmente d’indole, ma ci spiega che si impone la pazienza e la calma come disciplina. Bel ragionamento sul fatto che bisogna imparare a dire di no e che comunque non si può prendere ovunque…ma tutto il mondo è paese e le poche arrabbiature capitano prevalentemente in famiglia anche a lei, come probabilmente alla maggior parte di noi. Per lei non è un problema chiedere scusa, se poi serve per risolvere il problema lo fa volentieri, perché ama soprattutto e semplicemente…risolvere il problema. Le amicizie sono un problema a volte, ma vale la pena curarle e portare pazienza con le persone a cui si tiene ed evitare di esagerare con l’orgoglio. Viene così il momento di Sassuolo di Profilo e questa volta si parla del Palazzo Ducale di Sassuolo.

La serata scorre piacevole fra una chiacchiera e l’altra. La tranquillità di Alice diventa contagiosa e si parla del più e del meno, come amici di una vita al bar. Si passa da un argomento all’altro e soprattutto toccando argomenti di grande spessore e di grande interesse. Bello il progetto sull’autonomia di cui ci racconta e al quale ha partecipato con i compagni di Mete Aperte, dove si impara anche a fare la lavatrice. Scopriamo poi che Alice è brava in cucina: tortellini in brodo, tagliatelle al ragù…non proviamo neppure più a scroccare, ma ovviamente ci piacerebbe molto poter godere dei suoi manicaretti.

Il singhiozzo in diretta…increbile. Ci facciamo due risate anche su questo, mentre parliamo dei Julie’s Haircut che abbiamo appena ascoltato. C’è una bella atmosfera nello studiolo dell’Albero d’Oro: io sono un po’ sulle nuvole, mentre la nostra ospite e Monch continuano a confabulare fra loro anche a microfoni spenti. Alice ci parla dei suoi desideri del futuro e dimostra una volta di più di avere le idee chiarissime: vorrebbe trovare un lavoro stabile per potersi sentire autonoma e fare le cose della vita da sola, senza bisogno di appoggiarsi agli altri: autonomia. Mentre lo dice lo sguardo si illumina della forza della dignità che emana anche mentre parla delle cose più semplici. Aprire una gelateria? Lavorare dove è possibile sfogare la sua propensione alla manualità? Ma è ora venuto il momento di Sandro con la sua lettura e questa sera ci regala uno spettacolare brano dal libro di Giorgio Vasta “La Tartaruga”.

Arriviamo così alla conlcusione, ma gli argomenti con Alice potrebbero essere davvero infiniti. Parliamo così della sua famiglia o meglio di suo fratello e sua sorella e del loro rapporto che ha con loro: Alice dimostra la sua grande propensione ad osservare e a capire gli altri. La chiamano empatia e la nostra ospite nella sua seraficità pere esserne un pozzo inesauribile. Ci da un grande insegnamento o quantomeno un bel suggerimento su come approcciarsi alla vite e dunque agli altri. I social network fanno parte della sua vita come tutti i giovani e ovviamente è fan e follower delle nostre pagine Social. Saluti agli educatori di Mete Aperte e a questo punto a tutti coloro che ci hanno permesso questo altro meraviglioso incontro.

Un sorriso pieno di pace e di comprensione. Una persona che regala calma e riflessione. Alice un delicato vento che soffia via la fretta e la superficialità. Una meraviglia.

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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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