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Più che altro per non dimenticar(Si)


LEI NON SA CHE SOGNO IO – PUNTATA 32 – MARCO

Anche se il clima caldo e di fatto ancora estivo tradisce le aspettative e dunque crea una sorta di cortocircuito mentale, l’autunno è arrivato da un po’ e con esso tornano anche alcune delle attività che durante l’estate restano in stanby. Prendere fiato e lasciar sedimentare le emozioni di ciò che è successo durante la stagione più “produttiva” dell’anno. è fondamentale e serve soprattutto a godersi di più la ripartenza o i nuovi inizi. Non fa naturalmente eccezione il rinnovato impegno con Marcello e l’Anffas per il proseguimento dell’avventura “Lei non sa che sogno io”, arrivata alla quarta stagione, anche se di fatto è da circa 6 anni che mi vede coinvolto. In questa caldissima serata di metà ottobre, siamo dunque pronti per accogliere i primi ospiti nella sede del parco Alberto d’Oro di Sassuolo, dove arrivo affaticato dalla giornata lavorativa, ma carico e desideroso di rimettermi in gioco con quello che a conti fatti è uno dei format radiofonici che più soddisfazioni mi ha dato in assoluto.

Anche Marco entra bello spavaldo e senza timore alcuno nello studiolo che come al solito ho montato nei minuti precedenti. Grovigli di cavi che paiono incomprensibili, ma miracolosamente pare che tutto funzioni a meraviglia e senza troppi convenevoli partiamo con un grido tardelliano e riattacchiamo la spina in automatico, come se nulla si fosse fermato. Marco è anche il primo ospite che deriva dalla nostra nuova collaborazione con Mete Aperte, associazione che inizia subito a raccontarci proprio il nostro ospite. Marco si adegua subito e parte in quarta a parlare di morose…argomento che pare stargli molto a cuore e che nel corso della serata tornerà sovente d’attualità.

Una faccia che spesso parla da sola e che si fa intendere al volo. Si parla delle attivitità, ma pare proprio che la cosa che colpisce e di cui va più di descrivere a Marco è il suo desiderio di stare e condividere con gli altri. Come a Montefiorino dove i momenti di convivialità paiono essere al primo posto nei ricordi del nostro ospite. Un secchione dello sport e un fisico statuario eredità dell’attività in palestra, ma soprattutto del nuoto che lo occupa anche in gare agonistiche.

Una vita divisa fra Formigine e Levizzano e riempita da un sacco di persone, nelle quali mi perdo un po’. Non è facile non arrabbiarsi in quel contesto ed emerge che il nostro Marco è un po’ fumino e farlo arrabbiare non è poi così difficile sembra, lui è anche il campione mondiale di testardaggine, ci racconta il Monch.

Ci sono anche i cani nella sua vita: Nutella, Brioche e Maki che è un Chihuahua, che vivono nella casa di formigine. Coccolarli e stare coi cani lo rende felice e lo rilassa, ma anche stare con gli amici: il suo preferito è indiscutibilmente Simone detto Tempesta, nostra vecchia conoscenza qui a Lei non sa che sogno io, con cui fanno “casini” e qualche marachella, un po’ da monello, di cui ovviamente la morosa Laura non sa nulla. Laura fa brillare gli occhi a Marco che le fa una bellissima dichiarazione d’amore in diretta: dolcezza e commozione. Nuotatrice come Marco, ci dice che è bellissima e quindi insidiata da altri pretendenti, cosa che ogni tanto gli provoca un po’ di gelosia…come dargli torto?

Parlando dell’imminente Halloween si entra in argomento Harry Potter, che purtroppo mi spiazza un po’, cerco di salvarmi in angolo con l’aneddoto riferito al mio amore tardivo per Star Wars, ma l’escamotage dura poco e si torna su Harry Potter, prima di andare con l’unica rubrica pronta per la serata (le altre arriveranno nelle prossime registrazioni), ovvero quella che va a cogliere spunti dal libro di Mario Pelati “Sassuolo di profilo” e la storia di oggi riguarda niente po-po di meno San Giorgio “il patrono inesistente”. Parte molto divertente.

È il momento dei sogni e qui si spara alto: Marco vorrebbe fare il medico, ispirato da Dr. House e da un altra serie che purtroppo io e Monch non conosciamo. Marcello ipotizza che l’aggancio fra Marco e il Dr. House è il caratteraccio e il nostro ospite in modo molto onesto a suo modo ammette che, in effetti. Si salta poi a parlare di scuola: Marco ha frequentato l’alberghiero di Castelfranco Emilia e qui ci tocca di nuovo lamentarci del fatto che nessuno ci porta mai da mangiare…perché hanno già mangiato tutto! Ridiamo serenamente e ci divertiamo godendoci la buona compagnia di Marco, ma ormai siamo quasi alla fine del nostro incontro.

Parlando di musica (sono sempre più preoccupato, perché ormai sono così lontano dai nuovi nomi), infatti dopo due nomi celebri, ne arriva uno che conosco giusto di straforo. Sta per scattare il litigio per la musica: anch’io quando si parla di musica divento un brutto carattere. Torna in auge la figura del grande amico Simone e la voglia di Marco di stare in buona compagnia e di avere vicine le persone a cui tiene di più…poi momento di imbarazzo sul nome di Alessia, la sua vera morosa. Monch ci salva dall’empasse parlando della maglia del Brasile che indossa questa sera.

Si chiude allontanandoci da argomenti spinosi e torniamo a parlare di sport: a Marco piace il pugilato. Poi si parla di film di paura e di “violenza” della grande pazienza di Laura a cui va un ultimo dolcissimo e meraviglioso pensiero d’amore che ci toglie le parole e ci fa capire ancora meglio che Marco ama le persone e vede il bello della vita nello stare assieme a quelle a cui è più legato.

Marco semplicemente ha ricordato che gli altri sono la cosa più bella della vita: condiviso e sottoscrivo. Grazie

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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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