Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Perdeint

Perdeint

l’andēr dal teimp ‘s tāca coi raimpein

Al gira in tànd damand al noster mànd

Ma l’è luntan ch’al dè che dop al vein

Ghera da bàver, scôs, ch’ol ch’an se scànd

l’udor dla vèta fūs a còl dal fein

Fōg, am manca l’aria viva, vōd ch’al prànd

Ma mej eser un perdeint, che busierd

Cureres col teimp l’è par infingherd

Perdente

Lo scorrere del tempo si attacca coi rampini

Gira in tondo come il nostro mondo

Ma è lontano quel giorno che dopo il vino

C’era da bere, nascosti, quello che non si nasconde

L’odore della vita fuso con quello del fieno

Affogo, mi manca l’aria viva, vuoto che cattura

Ma meglio essere un perdente, che bugiardo

Curarsi col tempo è per infingardi



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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