Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Truneda

Truneda

I prem ciuchtein e pò ‘na truneda

L’aria frasca che vin deinter dai büs

Am tir sò e Mol la furnesa sleda

Fagh pian, fantasma, an gh’é bseign dla lüs

La riva dal sēl tôta arvuieda

L’am pecia cativa insema al müs

L’è Sinc ōr dn’etra giurneda ed dulor

Almeno con st’aqua la tera l’an mor

Tuono

I primi picchiettii poi un tuono

L’aria fresca che entra dai buchi

Mi alzo e lascio la fornace gelata

Faccio piano, fantasma, non c’è bisogno della luce

Arriva dal cielo tutta contorta

Mi sbatte cattiva sul muso

Sono le cinque di un’altra giornata di dolore

Almeno con quest’acqua la terra non muore



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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