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Più che altro per non dimenticar(Si)


LEI NON SA CHE SOGNO IO -PUNTATA 27 – LAURA P.

Rieccoci in quel della sede Anffas dell’Albero d’oro a Sassuolo per le nuove registrazioni di “Lei non sa che sogno io”, che questa sera partiranno con la protagonista della puntata 27: Laura P..

Fa freddo, troppo freddo in questa quasi primavera che pare un inverno appena iniziato. Ci sono poi le notizie che arrivano dall’Ucraina a mettere apprensione, tristezza e a farci chiedere intimamente se sia il caso di ridere, scherzare e giocare con i nostri ospiti. Nessuno lo dice, ma si sente che qualcosa, questa sera pare arrugginito e fatica a partire. Non è l’impianto che in realtà sistemo con mosse metodiche ed ormai automatiche. Cavi un po’ qua e un po’ là, ma in realtà tutto pare proprio funzionare e così ci troviamo pronti a registrare in questa atmosfera che cerchiamo di forzare…poi ecco che Laura si toglie la mascherina, ormai d’ordinanza e il mondo nella piccola stanza di registrazione pare cambiare in un istante: un musino così dolce e allo stesso tempo impertinente non può che accendere la curiosità e soprattutto portare immediatamente buon umore.

Iniziamo con un po’ di convenevoli, anche per rompere il ghiaccio e per fare uscire dal guscio la nostra ospite. Ci saluta con la sua voce acuta e guardando verso il basso, forse ancora intimidita dal poltiglio tecnologico che scruta con curiosità. Le lucine dei livelli del Mixer e le cuffie che le contornano il bel sorriso, ora un po’ schiacciato nella timidezza, ma che di lì a poco potremo vedere sbocciare in tutto il suo splendore. Candore…mah: a volte può apparire maliziosetto, furbetto: andiamolo a scoprire. Da brava signorina parte subito a rubare sugli anni: un po’ troppo. Ma grazie a lei sorridiamo subito e ci sciogliamo un po’. Facciamo partire un po’ di musica allentare ulteriormente l’empasse. Johnny Cash ci pare una buona soluzione.

Checco Boo! Dottore? Moroso? Semplicemente e senza mezzi termini bello! Non c’è paragone che regga, soprattutto con i due figuri che continuano a lavorare ai fianchi Laura per farsi raccontare qualcosa di più di questo suo grande amore, conosciuto al lavoro all’Aquilone. Un romanticone di altri tempi che regala fiori. Mentre lo dice Laura s’illumina e come non invidiarla. Vino Champagne e Tigelle (sì, ok, crescentine, basta che non ropiate troppo…), provo ad intrufolarmi come al solito, ma senza battere ciglio Laura ribadisce il concetto: Checco Boo!

Ci scappa quasi senza volere la rubrica del giandone: le cose improvvisate, spesso sono le migliori. Si continua a parlare di cucina: gnocco fritto col crudo. Qui m’illumino io, anche se il sorriso non può essere nemmeno lontanamente accostato a quello di Laura, che continua a riempire la stanza, senza cedere mai. Una partenza tutta culinaria e da acquolina in bocca. Ancora un po’ di musica come spartiacque per uscire da questo altrimenti vicolo cieco, in cui sguazziamo volentieri. Ma vogliamo saperne di più…

Cani e gatti che mangiano le patate al forno e quindi spesso sovrappeso. Arriva il momento di Alice, la nonna, che dice di non far mai arrabbiare come il resto della famiglia, con cui Laura ama andare al mare a fare il bagno. Montagne russe nel racconto e nella serata, dove parliamo di tutto e di più e senza troppa voglia di stare a filo. Regolarmente torna fuori il pensiero predominante di Laura: Checco Boo e tanti cani gialli.

Nek, il cantante preferito di Laura, che lei ha conosciuto di persona e di cui vuole parlare in esclusiva, al momento in ambito musicale e una cui celeberrima canzone porta proprio il nome della nostra ospite. Viene però il momento di una rubrica nuova, che in realtà è quella vecchia rinnovata: dopo i meravigliosi libri del Cav. Schianchi, saccheggiati in lungo e in largo, viene il momento di tuffarsi nel linguaggio barocco del prof. Mario Pelati e del suo “Sassuolo di Profilo” e parlare di Piazza Grande, che a me però piace chiamare con il suo vero nome toponomastico, ovvero Piazza Martiri Partigiani.

Un po’ di musica da rimastoni e poi si ritorna parlando di sport, con Laura che pare essere autenticamente infallibile al tiro con percentuali vicine al 100%. Laura parla poco, perché preferisce i gesti e la mimica facciale, che Monch continua a tradurre a favore di microfono. Ma fra la corsa e tirare a canestro non c’è bisogno di traduzioni: tirare a canestro senza dubbio. Anche l’acqua e il nuoto pare essere di gradimento della nostra ospite. Si torna a parlare delle montagne russe, su cui Laura vuole portare Pietro. Tocca a Sandro che torna con la sua meravigliosa rubrica, che anche questa sera ci emoziona e ci colpisce. Attualità. Guerra. Sangue. A dire il vero Sandro questa colta ha il merito di stenderci e di toglierci le parole. Il protagonista di questa sera è Fritz Weber. Laura ci ascolta curiosa e per sdrammatizzare lancia lì l’argomento con cui procedere: Peppa Pig, il suo cartone preferito. Si parla un po’ di cartoni animati e si arriva anche a Frozen.

Bussano alla porta prima che ci si conceda una pausa musicale e mentre Monch e Laura continuano a parlare di cartoni animati…ci stanno proprio bene le atmosfere fatate di Fanfarlò. Laura si muove seguendo il ritmo della musica e senza mai smettere di sorridere. Sorriso che continua a sostiruire in modo splendido le parole e che dice tantissimo a noi che possiamo goderne. La timidezza se n’è andata e ora la testa è alta, ma purtroppo arriva il momento dei saluti, mentre nella stanza è entrato quello che sarà il protagonista della puntata 28 di Lei non sa che sogno io. Laura dice di essersi divertira, ma è totalmente rapita da Fabio e così finisce con un dolce ciao.

Semplicità e un sorriso indimenticabile. Laura un raggio di sole.

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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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