Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Rasoj

Rasoj

Al veint squasa pian L’Aquila ed sās

E i piop dal pelegh chi sighen foj

A pog i o.c vers al sēl seinsa rās

Sovra e sàta al mànd l’è tôt moj

Pēr ‘na cartuleina meintr’a pās

Par n’atim smindghēr ‘sta lama ed rasoj

Cla taja fràda; riva al magoun

L’é mesdé, souna al campanoun

Rasoio

Il vento scuote piano l’aquila di pietra

E i pioppi del parco ducale che piangono foglie

Appoggio gli occhi verso il cielo senza raggi

Sopra e sotto il mondo è tutto bagnato

Sembra una cartolina mentre passo

Per un attimo dimenticare questa lama di rasoio

Che taglia fredda; arriva il nodo alla gola

É mezzogiorno, suona la torre civica



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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