Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Innaturēl

Innaturēl

Nebiuleina sbiavdeina quācia

L’elba a l’urisount drē i elber

Nostalgia brüsa’l fiē, taja la fācia

Pò te S.cianca in dü, l’at màt a sèder

fra sēl e tera am rapes la macia

Vàd un sēt: sè, “innaturēl”. Da’n crèder!

An gh’é orba, östa, lacrima cla pōl

Anch un gnū bigh an s’pōl mia smindgher dal sōl

Innaturale

Nebbiolina lattiginosa copre

L’alba all’orizzonte dietro gli alberi

Nostalgia brucia il fiato, taglia la faccia

Poi ti squarcia in due, ti mette a sedere

Fra cielo e terra mi rapisce la macchia

Vedo un sette: sì, “innaturale”. Da non credere!

Non c’è tenebra, logica, lacrima che può

Anche chi diviene cieco non si può dimenticare del sole



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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