Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Riven

Riven

Scopia al bos.ch ed blò, žal e viola

S.cianca l’inveren, resta neva frôsta

Siōca resest, merda, propria l’angh mola

Pela ed os gh’é armesa la gràsta

L’ambra dal spetacol cl’era, l’é sola

A fnīr i sò dè, d’impruvis vin tresta

Premavera e mort mòti riven fora

Ona tôt i ān, cl’etra quand l’é ora

Giungono

Esplode il bosco di blu, giallo e viola

Strappa l’inverno, rimane neve esausta

Sciocca resiste, lurida, proprio non cede

Pelle ed ossa é rimasta solo la crosta

L’ombra dello spettacolo ch’era, é sola

A finire i suoi giorni, all’improvviso diviene patetica

Primavera e morte mute giungono

Una tutti gli anni, l’altra quando é ora



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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