Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Melog

Melog

Ché, pers deintr’al blò, a reint al trôg

Và eteren, sol al giās all’ha s.chē

Un nési e deinter brusa un fōg

N’arsura sconsoleda, pè sōl, rusghē,

insema, sovra neva stôfa, un žog:

Al veint. I dé a gnir peren sughē

A gl’ho det a Nicoletti ed Melog:

Felicitē l’é quand stagh bein smindghē

Melog

Qui, perso dentro al blu, vicino all’abbeveratoio

Va eterno, solo il ghiaccio l’ha prosciugato

Un cretino e dentro brucia un fuoco

Aridità sconsolata, piedi solitari, consunti,

in cima, sopra neve stanca, un gioco:

Il vento. I giorni a venire sembrano prosciugati

Gliel’ho detto a Nicoletti di Melog:

Felicità é quando sto bene dimenticato



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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