Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Sbrai

Sbrai

sibiôla slēda s’infrocia žò dal cōl

Taja ghegna, sgrugneda da fràd pudai

Stlē am po.g, vod e guerd ander via al sōl

Pian, pian a m’adagh cha fog in ti sbrai:

L’é l’arghet di camion, ch’al fiòm gninta pōl,

al patatrach ch’an n’avrev pensē mai.

Adesa neva fort: neva alsera

La se sposta col fiē, l’an per mia vera

Urla

Aria pungente gelata s’infila giù per il collo

Taglia la faccia, maciullata da fredda roncola

Esausto m’appoggio, vuoto e guardo andar via il sole

Pian, piano m’accorgo che affogo nelle urla:

É il conato dei camion, che il fiume nulla può

Il patatrach che non avrei pensato mai.

Ora nevica forte: neve leggera

Si sposta col fiato, non sembra vera



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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