Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Vestaja

Vestaja

‘Na vestaja ed seta bianca, al sōl

Alsera damand la lüs ch’ag prôva

A sbusir, sàcha, al fràd e gninta pōl 

Countra st’inveren infinī; côva

Insam ai stugh slē e al bianch vōl

D’üsē afamē damand l’anma, drôva

vidi chi tiren sol a river a dman

Meinter al teimp pēr scaper dal man

Vestaglia

Una vestaglia di seta bianca, al sole

Leggera come la luce che prova

A forare, secca, il freddo e nulla può

Contro quest’inverno infinito; cova

Assieme alle sterpaglie gelate e al bianco volo

D’uccello affamato come l’anima, usa

Viti che tirano solo ad arrivare a domani

Mentre il tempo pare sfuggire dalle mani



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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