Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Dü count

Dü count

Pò “E venne il giorno” che dü piò dü,

che gh’é arvē anch l’esen a capirel,

fa quater, che in stmani se’t fē par dü,

Che “faaa te” sl’é orrido ‘ste scur binel,

Fa esat mēs d’infinī mel gratis: dü

Ma ad un ad un, at t’é cavē i pel

countla por dop, l’é solit quel vindü…

Che a sam tot sàta al stès lòrid sēl

Due conti

Poi “e venne il giorno” che due più due

Che c’é arrivato anche lo stupido a capirlo,

Fa quattro, che in settimane se fai per due

Che “faaa te” s’é orrido questo scuro imbuto

Fa esattamente mesi d’infinito male gratuito: due

Ma ad uno ad uno, ti sei estirpato i peli

Raccontala pur dopo, é il solito qualcosa venduto…

Che siamo tutti sotto lo stesso lurido cielo



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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