
Arrivo con un po’ di ritardo rispetto alle registrazioni, ma anche alla pubblicazione sui consueti canali dedicati a parlare di quello che ad oggi è stato il nostro ultimo episodio di “Lei non sa che sogno io” e quindi al nostro ultimo incontro con uno dei ragazzi dell’Anffas di Sassuolo.
Io e Marcello ce la prendiamo comoda e ci perdiamo un po’ su cose da vecchi, mentre il nostro giovanissimo ospite ci guarda timido, ma divertito: Claudio è davvero dolce e forse un po’ emozionato, ma con la sua “esse” meravigliosa ci conquista immediatamente.

Ci racconta un po’ la sua giornata, ma, nonostante sia magro come un chiodo, ci parla quasi solo di cibo e ci fa venire fame parlandoci di lasagne e delle sua attività fuori casa.
È nato a Brescia, ma vive a Magreta ed ha una grande passione per ficcare il naso negli affari degli anziani della bocciofila, di cui però preferisce non svelarci i segreti.
La prima grande emozione per noi arriva dopo l’ascolto della sua scelta musicale, non tanto per l’evocativa canzone di Tiziano Ferro “perdono”, ma sulla motivazione che l’ha portato a scegliere questo brano. Più semplice non si poteva: aveva solo due anni quando usciva questo brano e gli piace perché è uno dei ricordi che ha del suo papà, che ora non c’è più ormai da poco meno di un lustro.

Se gli chiedi cosa lo fa più felice, lui ti dice “Faffi”, ovvero quel “vecchietto” (se lo sente!!!) volontario dell’Anffas che gli da dell’asciugamano e lo fa molto ridere. Se ci pensate una cosa meravigliosa non pensare a qualcosa, ma a qualcuno come a ciò che ci rende più felice in assoluto!
Claudio poi ci guarda stranito quando noi parliamo di vecchie reclame e se la ride come un matto, mentre ci facciamo dei viaggi bellissimi grazie ai ricordi carpiti dal Libro del Cav. Schianchi. Poi ci divertiamo un po’ con gli stacchetti di Glenda e i racconti sugli alcalogeni…
Poi arriva Sandro con le sue meravigliose letture e Claudio ci parla dei suoi amici e del fatto che non si è mai innamorato…ma è un po’ stanco e così con i saluti agli amici dell’Anffas di Sassuolo chiudiamo questo bell’incontro, che ci ha fatto incontrare la timida, forse anche un po’ riservata, ma enorme dolcezza di Claudio.


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