Ancora molta fattanza e testa altrove portano ad un po’ di errorucci tecnici e fatica a far decollare questa che è la settimana puntata di questa stagione del Bar Snob. La numero centodieci dall’inizio dell’avventura. tanto cinema fin da subito con il ricordo di Bertolucci e il suo intramontabile 900, oppure con l’ironia spigolosa e dissacrante di Monicelli e il visionario Brancaleone. Anni novanta che fanno breccia grazie alla lettura di un brano di “tutti giù per terra”, poi il solito divertente furtarello a “Non è successo niente”. La rete ed i nostri device mobili che ci condizionano la vita, la giornata contro la violenza sulle donne, meteoriti che cadono in salotto, Pinocchio, Fabio Grosso, Bruce Lee, Tina Turner i Peanuts…anche questa sera intense chiacchierate, spiegoni e sermoni, conil solito cordiale aiuto da casa che giunge a suggeire, supportare, tenere compagnia. Auguri in estremis al Comandante Diavolo per i suoi 100 anni, ed un tributo molto originale a “Parasite”.

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COPERTINA
Quando i miei figli mi chiedono qualcosa ed io non acconsento alla loro richiesta, la prima cosa che provano a fare è sgattaiolare dalla madre e provarci anche con lei. Ovviamente se me ne accorgo m’incazzo come una pantera ed oltre alla conferma del no, scatta naturalmente una sanzione per comportamento scorretto e disonesto.
Funzionava così anche quando io ero bambino, tanto che prima di rispondere ad una richiesta un po’ importante, prima chiedo sempre cosa ne pensi la madre, per evitare di entrare in conflitto, che è poi quello su cui giocano quei furbetti per ottenere ciò che desiderano.
Nei conflitti, statene pur certi, c’è sempre chi ci guadagna e che infilandosi fra le pieghe, riesce a sfruttare da vero opportunista, come qualcosa di cui avvantaggiarsi.
Avete presente il detto “fra i due litiganti, il terzo gode?”.
Avete presente i fabbricanti di mine antiuomo?
Avete presente chi ha vantaggio a far credere che la colpa dei problemi sia da imputare al poveraccio di fianco a te?
No?
Beh, torniamo all’esempio dei genitori: io penso che i due in realtà facciano solo il loro dovere, anche se per caso divengono litiganti, dicono la loro e si confrontano per spiegarsi e trovare un modo per gestire la cosa, non per il gusto di litigare o d’imporsi, ma appunto per risolvere la questione nel modo più congeniale ed equilibrato fra i loro punti di vista, mentre chi s’infila nella momentanea indecisione e magari soffia sul fuoco per mero interesse personale, è semplicemente un infame senza scrupoli. Ecco questo direi che lo si possa dire quando invece che essere coinvolti dei bimbi, lo siano degli adulti e ovviamente ci sono varie sfumature che possono andare dall’infamia alla semplice stronzaggine.
E quanti ce ne sono e quante volte siamo noi quelli lì.
Vi ricordate l’altro detto: ognuno tira l’acqua al proprio mulino?
Quanta saggezza popolare.
Non c’inventiamo niente nel ripetere queste cose, solo che delle volte pare davvero non le si riconosca più o non si dia a loro il giusto peso e la giusta responsabilità sulle disgrazie che questo tipo di concessioni alla correttezza provocano a valanga.
Perché a forza di dire che i tempi sono cambiati come mantra giustificativo, non ci siamo poi mica accorti di aver sdoganato sempre più ciò che li sta facendo cambiare in peggio.
Dite che sono solo il solito vecchio rincoglionito che vuole arrivare a dire che si stava meglio quando si stava peggio?
No, mi spiace, ma non penso proprio.
Io ad esempio i vaccini non li metto in discussione…e lo so che da quel punto di vista lì si sta meglio oggi che quando non c’erano: mi è bastato leggere i numeri di morti per malattie che oggi non ci sono più…ah non dovrebbero, avete ragione…ma stiamo uscendo di seminato, scusate…
Il fine giustifica i mezzi?
Boh…possiamo andare avanti per ore con adagi e detti, ma io sinceramente vedo solo il risultato finale che non cambia.
Solo che ormai dei risultati non importa più nulla a nessuno, sempre che non si tratti del proprio, ossia, del tornaconto personale, che però è tutt’altra cosa.
Cari genitori, raggirare è tipico dei cinni, ma anche degli stronzi. Sarebbe quindi una bella cosa che prima che la vostra progenie cessi di essere “cinni” e diventi solo “stronzi”, voi interveniste e fare del nostro meglio per evitare che ciò accada: sempre se siete fra coloro che credono ancora nei risultati, anziché nel tornaconto personale.

VINILE IN SPOLVERO
FACCIO LA MIA COSA – FRANKIE HI-NRG MC – 12″ (IRMA, 1993)
Proprio poco prima della messa in onda del disco che per questa serata avevo scelto per la spolveratina settimanale di solchi, Andrea mi legge la notizia poco simpatica della scomparsa dalla casa di cura in cui era ricoverato del padre di Francesco Di Gesù, alias, Frankie HI-NRG MC. Non ho (al momento in cui scrivo), ricevuto alcun tipo di aggiornamenti, ma mi auguro che la questione si sia risolta in positivo, anche perché, il padre di Frankie è diventato un mio piccolo idolo, dopo la lettura del libro dell’artista Piemontese/campano/umbro (ne parlo qui). Il disco ce l’ho in casa praticamente dalla sua uscita e in realtà di giri sul piatto ne ha fatti parecchi, così come Km assieme a me, nel raggiungere le consolle nelle quali ho avuto il privilegio di appoggiare le mani. Poche volte e rigorosamente in ascolti privati, aveva girato la versione “Funky la mia cosa” del celeberrimo singolo, contenuto poi all’interno dell’esordio sulla lunga distanza per Frankie. Potenza delle parole e in questo caso della groova, che ammorbidisce l’atmosfera caratteristica del brano nell’album version, ovviamente presente nella scaletta del disco, assieme ad una “Edizione Straordinaria” sia cantata, che strumentale e alla fulminante “Disconnetti il potere”. Una chicca che conservo con grande gelosia!
SCHEGGE SONEEKE
D – CODEINE – 7″ (SUB POP, 1990)

Un suono che forse non molti accosterebbero d’istinto a Max, ma che sicuramente non ha mancato di sedurre anche lui, sul finire degli anni ’80 e l’inizio del decennio che avrebbe consacrato la Sub Pop (label per cui usciva proprio nel 1990 questo 7″). L’etichetta americana, prima di sfondare come la massima espressione discografica legata emblematicamente al grunge, si era imposta sulla scena come una vivace indipendente, dedita a suoni, minimali nello spartito, ma impastati in muri impenetrabili e carichi di effetti, feedback e martellanti cavalcate ipnotiche. Melodie scarne e atmosfere bigie, come il cielo di Seattle, caratteristiche anche di Codeine (anche se loro venivano da New York). Un nome che chi come me era perennemente incollato ai 104.700 risultava piuttosto famigliare e che merita di stare nella collezione dei dischi custoditi sugli scaffali della Soneek Room di Casa Corsini a Spezzano!
A SUA INSAPUTA
Questa settimana si è celebrata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Serve precisare che ha senso una giornata di questo tipo? A quanto pare ha senso e serve precisarlo a tutti coloro che ancora negano che ci sia un problema fuori controllo e ahimè i dati ci dicono, ben lungi dall’essere risolto. Donne che muoiono per l’incapacità degli uomini di accettarle come persone libere e non una propaggine della loro esistenza. Uomini che non sanno accettare un no, un addio e nemmeno l’idea di ridimensionare la propria vanagloria e pretesa di superiorità. Siamo rimasti senza parole anche in diretta, tanto sembra assurdo dover battere su concetti a dir poco scontati, ma che purtroppo come la cronaca ci ricorda praticamente ogni giorno, non lo sono per tanti, troppi uomini. Abbiamo voluto leggere lo scritto di Lorena in modo ironico ed interpretarlo con quel senso…nessuno si deve tagliare nulla, tutti devono rispettare le scelte altrui e non usarle come scusa per giustificare uno dei crimini più beceri possibili!
Dato che oggi è la giornata contro il femminicidio e ho letto un sacco di cazzate ( si può dire no ? !?) Sul fatto che si , certe volte le donne si vestono in un modo per cui provocano l’uomo ecc… mi è venuta in ideona . Ho pensato che in effetti avere il pene aumenta oggettivamente il rischio di essere provocati , non trovate ? Quindi sarebbe opportuno che certi individui non lo avessero ! Pensate un po’ : Il tuo livello di testosterone è così alto che non riesci a resistere al fatto che una ragazza balla in minigonna ?! Zac ! Te lo tagliamo ! Cosí per prevenzione 🤪🤪🤪. Non sei riuscito a trattenerti quando in treno hai visto una ragazza che in agosto con 38 gradi girava in canottiera e l’hai aggredita ? Zac te lo tagliamo 🤪🤪🤪! Vedrai che la prossima volta ce la farai ! Pensate che bello ! D’altronde facevano così anche negli harem ! Per permettere a un uomo di stare in compagnia di tante donne gli tagliavano pene e scroto : questi individui si chiamavano eunuchi ed erano ricercatissimi 😀!
Con tanti eunuchi in giro le donne potrebbero uscire liberamente quando c’è caldo in calzoncini e andare a correre nel parco o prendere il sole in bikini in giardino senza rischiare alcunchè 🌞 🤪🤪🤪 . Uomini , Pensateci ! Avere il pene aumenta oggettivamente il rischio di essere provocati , perciò tagliatelo!
Secondo me diventate anche più furbi 🤪🤪🤪.
Ps : Più eunuchi per tutte !
(Lorena Lorici, Facebook 25/XI/2019)
NON È SUCCESSO NIENTE
GoFYorself
Dopo aver avvisato Nicolò Targhetta tramite messaggio alla sua pagina Facebook “Non è successo niente”, che vi invitiamo a visitare e a seguire, perché regala perle su perle, io e Andrea continuiamo ad improvvisarci interpreti di dialoghi che fanno ridere, ma mi raccomando, non scartate la parte che dovrebbe far pensare tutti noi. Forse i personaggi sono un po’ macchiettizati, ma dentro a quelli che parlano in questi botta e risposta, possiamo trovare anche un po’ di noi…
– Ma che cazzo.
– Che c’è?
– Ma guarda qua, guarda cos’è diventato Facebook.
– Cos’è diventato?
– Ma… ma uno schifo, una fogna, un crogiolo di banalità. Gente che si parla addosso, che fa politica come tifa e viceversa. E non farmi neanche cominciare coi blogger. Non ne posso più. Infatti sto giusto scrivendo un post al vetriolo su questo malessere da social, perché è ora che la gente si dia una bella svegliata.
– E lo stai scrivendo su Facebook?
– Cosa?
– Il post contro Facebook.
– Certo.
– Senti, ma perché non provi Smash®?
– Cos’è Smash®?
– Smash® è il nuovo social network.
– Mai sentito.
– Ma sì, dai, ne parlano tutti. Io lo uso da mesi e guardami.
– In effetti stai così bene. Sembri più in forma, rilassato, persino allegro.
– Merito di Smash®.
– Ma è tipo Facebook?
– No, anzi. Accoglie tutti quelli che si un po’ stancati di Facebook e di Instagram.
– Ma tanto sarà la solita roba, entro e in men che non si dica mi ritrovo intasato da culi in palestra, video di gatti, foto di tramonti, gente che sgrava, candidati sindaci, infiniti pamphlet edgy, e meme sullo zeitgeist.
– Su Smash® no.
– Ah no?
– No, su Smash® non puoi caricare foto.
– Niente foto?
– O video.
– Manco i video.
– Non puoi inserire nessun tipo di contenuto, testuale, audio o video. Niente di niente.
– Va be’, ma tanto c’è sempre lo stronzo che ti tagga sul solito post chilometrico scrivendo “ho pensato a te” e visto che non contestualizza una cippa potrebbe pure essere un insulto, così ti tocca leggerlo tutto.
– Niente tag.
– Ma dai.
– Giuro.
– Eh ma poi comunque parte la chat con quello che trascorre i pomeriggi a passeggiare per i giardini di siepi di Versailles e decide di incastrarti in un infinito rapporto epistolare sulle prospettive della vostra amicizia.
– Niente chat.
– Non c’è la chat?
– No, non puoi chattare con nessuno.
– Ma scusa.
– Eh.
– Non puoi taggare la gente.
– No.
– Non puoi inviare o ricevere messaggi.
– No.
– Non puoi chattare.
– No.
– Non c’è un contenuto.
– Infatti.
– Ma allora che cazzo ci fai?
– Niente. Non ci fai niente.
– Eh, ho capito. Bello per carità, ma tanto poi mi conosco, mi verrebbe sicuramente la tentazione di passare ore sulla pagina bianca a guardare se succede qualcosa.
– Ma mica è finita qua.
– C’è altro?
– Per te, assiduo frequentatore e critico ipocrita dei social network, Smash® garantisce che il tuo computer smetta di funzionare dopo il primo accesso. In questo modo ti costringe a startene fuori da quel sito che odi, ma di cui stranamente non riesci a non essere parte attiva.
– Mi sembra fantastico!
– Benissimo, allora se dici io ti attivo l’account di Smash® sui tuoi device.
– Va bene.
– Ottimo.
Smash®.
– Ma che cazzo hai fatto?!
– Ho attivato il tuo account…
– Mi hai appena sfasciato il portatile con un martello, brutto imbecille!
– No.
– Come no? Ti ho visto! Ero qui! Guarda, guarda che disastro!
– Dico no, non è un martello.
– Ah no?
– No.
– E cos’è?
– Un tool.
– Un tool.
– Un particolarissimo tool. Fondamentale per l’attivazione di Smash® sui tuoi device. Vuoi scegliere anche uno username?
– Volentieri.
Smash®. Smash®. Smash®.
– No, il cellulare no! Dai!
– C’è anche la versione premium.
– Cioè?
– Dammi la mano che usi per tenere il mouse.
– Casomai la versione premium la faccio in un secondo momento.
– Come preferisci.
– Quindi ora…
– Ora sei loggato su Smash®.
– E che faccio?
– Non lo so. Decidi tu. Vai fuori, ti fai una passeggiata, un solitario, ti leggi un libro, guardi un film. Oppure non fai niente. Ma, cosa più importante, non te ne stai dove non vuoi stare a dire agli altri come si devono comportare.
– Guarda, sarà suggestione, ma mi sento già che respiro meglio, più rilassato, è una strana sensazione, come se… se… una parte di me… come se improvvisamente fossi meno… meno…
– Stronzo.
– Ecco.
– E Smash® è solo uno dei servizi garantiti da GoFYourself® (dove la F sta chiaramente per Find). Un’applicazione di autoiaiuto progettata per adattarsi ai molteplici contesti della nostra sempre più sfaccettata società.
– Del tipo?
– Mettiamo che tu sia un medico obiettore che rifiuta di praticare l’aborto.
– Okay.
– GoFYourself®…
– …
– … ti aiuta a trovare un lavoro alternativo che non ti costringa a mettere le tue esigenze morali davanti al benessere del paziente.
– Fico.
– Ora prova a immaginare di essere un eterosessuale che vuole decidere quali diritti possono o non possono avere le persone con un diverso orientamento sessuale.
– Fammi indovinare? GoFYourself®?
– Esatto, con l’eventuale aggiunta dell’espansione With A Pointy Stick®, che garantisce a queste persone di non poter più avere voce in capitolo su qualcosa che non le riguarda minimamente. Infine ipotizza di essere una potente organizzazione religiosa basata sulla castità che da centinaia di anni rivendica il diritto di decidere cosa tu possa o non possa fare col tuo corpo, col tuo sesso, con quello di chi ami e con la vostra sessualità.
– GoFYourself®!
– Questo è lo spirito. E se anche voi ogni tanto sentite di stare decidendo per altri, giudicando scelte altrui o condannando comportamenti che non influenzano la vostra vita, allora non perdete un secondo e GoFYourself®!
GoFYourself® da oggi è disponibile anche in versione lite con MindYourF(abulous)Business®. Adatto per cene coi parenti, pizze di classe, lunghi viaggi in macchina e ogni volta che sentite di dover dire la vostra su qualcosa di cui fondamentalmente non sapete un cazzo.
E ricordate.
Nel dubbio.
GoFYourself®!
SCALETTA MUSICALE
- BORN INTO THE WORLD– SUPERSYSTEM
- SAY THAT – TORO Y MOI
- OH!– SLEATER KINNEY
- VOTA FATUR – C.C.C.P. FEDELI ALLA LINEA
- CHATMA– TINARIWEN
- BULLET IN THE HEAD – RAGE AGAIST THE MACHINE
- FACCIO LA MIA COSA (FUNKY LA MIA COSA)– FRANKIE HI-NRG MC (VINILE IN SPOLVERO)
- HERE – PAVEMENT
- A MESSAGE TO YOU RUDY – SPECIALS
- BUTTER THE SOUL – CORNERSHOP
- CODEINE– D (SCHEGGE SONEEKE)
- HASTY BOOM ALERT– μ-ZIQ
- LINEA GOTICA – C.S.I.

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