
Entriamo in doppia cifra! Siamo a dieci puntate e alla seconda di questa nuova stagione di “Lei non sa che sogno io”. Durante la puntata celebreremo anche il grande Diego Armando Maradona, ma il vero fuoriclasse, alla fine sarà palese e incontrovertibile, risulterà Giovanni, ovvero la vittima di questa puntata mia e di Marcello.
Coglierlo in castagna è davvero impresa impossibile. Torniamo ad ospitare un millenial appassionato di Filosofia e Scienze che, almeno ci racconta Marcello “non ha paura di sbucciarsi le ginocchia…se ne ha voglia”. Un fantasista guerriero e ci vorrà veramente poco per rendersene conto.

Ci propina da buon millenial un pezzo trap e si mette a disquisire con Marcello a cui piace Gali (perché parla di basket), mentre Sfera Ebbasta è il più amato di Giovanni perché parla di soldi, ma soprattutto di cupido. Io mi godo la mia lezione accelerata di trap.
Per Giovanni l’amore è importantissimo, ma non ci vuole dire troppo. Come dargli torto. Senza troppi problemi, grande serenità e schiettezza ci spiega la sindrome di down, che è quella che lo colpisce e ci racconta della sua passione per la scrittura di canzoni.

Giovanni però è un vero fuoriclasse, non solo della squadra di basket dell’Anffas, ma anche sui temi di attualità, come ad esempio l’emergenza climatica. Quando arriviamo a parlare di politica esce la grande passione, che lo anima. Un vero guerriero, con un’infinita pazienza e una consapevolezza superlativa. Vale veramente la pena ascoltare con attenzione le sue spiegazioni sulla celiachia e sull’amicizia e l’amore: ma occhio a non dire stupidaggini, perché Giovanni ha uno sguardo che ti fulmina e non lo freghi!
E tranquilli: la sindrome di down non si attacca!
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