Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Suspir

Suspir

L’é manī ed pēs al suspir dal bos.ch

‘Riva a la môta vinteda, squasa

fās imbibī ed nebia: pēr sbadach

Dal gigant ch’al spigosa, ànda ràsa

Ed foj, se sbrega impruvis al bianch,

vola in gninta. L’é al dè di mort

Ma a mé pēr sol incō d’esr’arsort

Sospiro

É agghindato di pace il sospiro del bosco

Arriva improvvisa folata, scuote

Faggi imbibiti di nebbia: sembra sbadiglio

Del gigante che sonnecchia, onda rossa

Di foglie, si squarcia improvviso il bianco,

Vola in nulla. É il giorno dei morti

Ma A me par sol oggi d’essere risorto



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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