Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Lumein

Lumein

 

L’istē da toren sigheva la so fin

Piuviva nigher: come dio la manda.

I lumein ràs, bianch, tarmeven cin

Al simitèri ferem là in fànda 

“Nàni tourna a let che di dé n’in vin

La vèta l’é longa, strecha la tànda”.

…M’ann’è mia steda acsè, rest ciavē

Perché ch’al dè n’è pò mai piò arivē

 

lumini

Lumini

 

L’estate che ci avvolgeva, piangeva la sua fine

Pioveva nero: come dio la manda.

I lumini rossi, bianchi, tremavano piccoli

Il cimitero fermo là in fondo

“Piccolo torna a letto che dei giorni ne vengono

La vita è lunga, chiudi la tenda”

…ma non è andata così, rimango fregato

Perché quel giorno non è poi mai più arrivato



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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