Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Stumpai

Stumpai

 

Scapa vigliach l’arloi, nōt de smélta

Ori tumiedi e stledi dal girotànd

Frôsti e lisi dal bas fin in elta

I nomer in tl’oli, al servel arvànd

fola pasēda, strāsa… n’etra volta:

masneda. S’è stumpai sol a secànd.

Ma col ch’an capirò (babi) propria mai

L’è’l ghost pruvē druvand cōr par žavai

 

cuore-creato-con-tappi-di-sughero-shabby-chic-country-provenzali2.jpg

 

Turacciolo

 

Scappa vigliacco l’orologio, notte di melma

Ore biascicate e martoriate dal girotondo

Consunte e lise da cima a fondo

I numeri nell’olio, il cervello rivende

Una storia fradicia, stracciata…ancora una volta:

macinata. S’è turacciolo solo all’evenienza.

Ma ciò che non capirò (sempliciotto) proprio mai

È il gusto provato usando cuore per ninnolo



2 risposte a “Stumpai”

  1. Stumpai, era il soprannome con il quale mi chiamava mio nonno

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    1. Molti bimbi venivano apostrofati con questo nomignolo, proprio perché per ovvie ragioni piccoletti.

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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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