Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Rampen

Rampen

Mo Seint s’al brüsa fràd al sileinsi

Col lüs ch’is rampen sò a baser stràli

E siga sol la roda ed fer, ansi

A slungher üràc drē paredi žali

Ciochen predi, d’aqua: tira inansi

Un cuntinev ed vèta seinsa bali.

Se smorsa tôt, as ferma al veint, ché

M’an gh’é dobi smurser l’armor di perché

S’arrampicano

Ma senti come brucia freddo il silenzio

Con le luci che s’arrampicano su a baciare stelle

E cigola solo la ruota di ferro, anzi

A tendere le orecchie dietro pareti gialle

Sbattono pietre, d’acqua: procede

Un continuo di vita senza storie.

Si spegne tutto, si ferma il vento, qui

Ma non c’è dubbio spegnere il rumore dei perché



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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