Scanslē
Pècia l’anda insema ai mé pē stlē
Pó la cràs e la riva fin al cavai
E Dai ‘na volta, dai dû, am per bruslē
Tôt sota la sabia ch’las mocia, dai!
Quacem mēr, s’aspetet? Movet! Sóta! Alè!
Sparir a la môta, come s’an fos mai
Stē; scanslē anch l’udor ed cajoun
Mai piò ed trōp…tresta consulasioun

Cancellato
Batte l’onda sopra ai miei piedi sfiniti
Poi cresce e arriva fino al cavallo
E dai una volta, dai due, mi pare rotolato
Tutto sotto la sabbia che si ammucchia, dai!
Coprimi mare, cos’aspetti? Muoviti! Sotto! Alè!
Scomparire in silenzio, come se non fossi mai
Stato. Cancellato anche l’odore di coglione
Mai più di troppo…triste consolazione

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