Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Un Sabet

Un Sabet

 

La Preda spigôsa sovra l’ultèm sôl

Un sabet, d’un inveren sôt e malē

I usê balen trêst in tl’ultèm vôl

casca la nôt ch’la strôsa al fiē

‘Riva impruvisa fra testa e côl

Ma sol pr’al bîg pinser squinternē

Ch’an’s piga al s.cièt, c’an vôl gnir môl:

pasē par semo, pr’an žacher in veritē.

 

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Un sabato

 

La Pietra sonnecchia sopra l’ultimo sole

Un sabato, di un inverno asciutto e malato

Gli uccelli ballano tristi nell’ultimo volo

Cade la notte che soffoca il fiato

Arriva all’improvviso fra testa e collo

Ma unicamente per il cieco pensiero scombussolato

Che non si piega all’evidenza, che non vuole mollare:

passato per scemo, per non stramazzare nella verità.



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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