Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Snēr ûtantasinch

Snēr ûtantasinch

In cova in t’al tevèd ‘d chelda flanela
Slông n’ürecía, prema ancàra di ôc
L’orba sbchéda da i’armor in cuseina
Pò sbraghēda dal sbraj d’la pojana.
Am lēv ed lônga a peschēr contralüs
Vers I lampioun dal viel e al sēl viôla
Al côr al còr mēg, pasē de speransa
C’al mand sia giûstē da fràda bambagia.
N’è ‘rveda un baros a sûplir incôsa:
Ann’iven mai vésta caschēr acsè tanta
Fôra d’al fôli cuntēdi da i vēc
Biga, bianca e precisa: neva!
Pò s’è desfata e i rûtam i’eren lé,
Pò s’è desfata e l’ha purtē via i žog
Pò s’è desfata insám al Mé ragasôl…

BF62401C-C8F1-40ED-B57D-3071AFFD3266.jpeg

Gennaio ottantacinque

Accovacciato nel tiepido di calda flanella,
Aguzzo l’udito, prima ancora d’aprire gli occhi
Il buio scheggiato dai rumori dalla cucina
Poi squarciato dall’urlo dello spazzaneve.
Mi alzo svelto a cercare controluce
Verso i lampioni del viale e il cielo viola
Il cuore corre con me, fradicio di speranza
Che il mondo sia riparato da fredda bambagia.
Ne é arrivata moltissima a seppellire tutto
Non ne avevamo mai vista cadere così tanta
Al di fuori delle storie raccontate dai vecchi
Cieca, bianca e precisa: neve!
Poi s’é sciolta e le macerie eran lì
Poi s’é sciolta e s’é portata via i giochi
Poi s’é sciolta assieme all’Io bambino…



Lascia un commento

Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

Newsletter

Scopri di più da Bar Snob

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere