Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Spìgōsa

Spìgōsa

Spìgōsa isdida in côva sôt à un bianch fil

c’an quācia, ma prôva li stàss a scàldēr

a mésa via fra la guāsa e sbiaved sēl sùtīl,

col gāsi chi pàschen quēl da magnēr:

 

sàrughen la campagna stlēda da l’īstè,

da la sbôja che fēva parghēr per dù gàsi.

Àdēsa l’aspeta ed prer gìrer galàun, acsè

ciāma la nēva, chi n’en piò asē al fôj ràsi.

 

nebbia.jpg

 

Sonnecchia

Sonnecchia intontita mentre cova sotto a un filo bianco

che non copre, ma prova ugualmente a scaldare

in sospeso fra la rugiada e insipido cielo sottile,

con le gazze che cercano qualcosa da mangiare:

 

rovistano la campagna sfinita dall’estate,

dall’afa che faceva pregare per due gocce.

Ora attende di potersi accovacciare, così

Chiama la neve, che non sono più sufficienti le foglie rosse.



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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