Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Nēbia

Nēbia

La machina còr in mēs a nisun post,

ràsà, cum’al giva al Nōn d’Amarcord

La radio ciàcāra, pēr sàltēr fôra di fōs

Chi bòten sò damand ‘na marméta

Cl’a boj acqua slēda e spuda fòm grās.

Pēr d’ander a picēr drèt àtac un mur

Che però al se sposta seimper piò in là.

In fonda, à la fin dal drēt dop Sabioun

In dō selta fôra à la môtà, daman sajetá

Un piop elt e nigher, megher e nud

Ag pas areint, ma l’é ormai andē, quand

a’m suvin cl’é bòf: a pas ded chè da di ān

l’è gros, ma a fag chēs a lò propr’incō che

deintr’e fôra la žoca an’s ved piò in là dal nēs.

 

pioppo.jpg

Nebbia

L’automobile corre nel mezzo di nessun posto,

rossa, come diceva il Nonno di Amarcord

La radio parla, sembra che venga fuori dai fossi

Che rigurgitano come un pentolone

Che bolle acqua gelata e sputa fumo grasso.

Sembra di andare a sbattere contro un muro

Che però si sposta sempre più in là.

In fondo, alla fine del rettilineo dopo Sabbione

Dove viene fuori all’improvviso, come saetta

Un pioppo alto e nero, magro e nudo

Passo a lui vicino, ma è ormai passato, quando

Mi viene in mente che è buffo: passo da qui da anni

È grosso, ma faccio caso a lui proprio oggi che

Dentro e fuori la testa non si vede più in là del naso



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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