Attenzione: spoiler!
Hai letto sopra?
Ok…se sei tranquillo, procedi…
Lo scorso anno, quando mi lanciai nella visione della prima stagione di questa che è certamente una delle serie più acclamate degli ultimi anni, lo feci con molte riserve, anche perché il genere non rientra in quelli che ritenevo da me prediletti. Poi, però mi dovetti ricredere e, nonostante, giunto alla seconda metà degli otto episodi della Stagione 1, rimasi leggermente deluso, ero assolutamente impaziente, come se mi aspettassi che il bello dovesse ancora venire e il rallentamento era stato solo un prendere la rincorsa per il salto definitivo nell’irresistibile. A testimonianza quanto scrissi allora, che potete trovare qui.
Beh, non sono uno che ci becca tantissimo, ma credo che questa volta il centro sia stato di una precisione olimpionica. Il boom doveva davvero ancora arrivare e la deflagrazione ha investito almeno la prima metà degli episodi nuovi per l’epopea ambientata nei primi anni ’80 di Hawkins.
Come nella prima stagione l’intensità cala nella seconda metà, anche se forse in questo caso sarebbe più corretto dire che cambia direzione e naturalmente (almeno me lo auguro), lancia l’esca per la nuova virata che potremo ammirare con il sequel.

La struttura di base rimane più o meno la stessa, ma tutto si evolve: si evolvono i mostri, lo fanno i personaggi che aumentano e che danno spiegazioni, contestualizzano meglio ciò che si era lasciato in sospeso nei primi episodi della serie. Le citazioni passano pesantemente dai film di avventura/thriller, all’Horror. Non più l’avventura spruzzata dal pericolo dei Goonies, ma l’horror dell’Esorcista ed Alien, con una spruzzatina di Poltergeist e altri. Questo almeno nei primi episodi, poi tutto pare chetarsi si nuovo. Si torna piano, piano all’avventura all’americana anni ’80, con protagonisti troppo coraggiosi e/o incoscenti, spacconi coi mostri e troppo stronzi per essere veri.
Rimane il fatto che tutto fa brodo e ne fa uno bello grasso. Forse anche qui ci sarà solo un’evoluzione che darà peso e spazio a nuovi innesti avvenuti in questa stagione, ma soprattutto un senso che per qualcuno un po’ sfugge (tipo il fratello metal, paglia in bocca, bono e neanche capace di essere cattivo per davvero).
Winona è sempre celestiale e con lei la stupenda Millie “Eleven” Brown: una giovane stella che non si può che pregare non si perda per strada. Il gruppo dei rigazzì offre sempre più la divisione dei caratteri alla Ghostbuster (eh infatti ad Halloween…) e finalmente possiamo apprezzare meglio Noah “Will” Schnapp, che dopo essere stato ranicchiato per quasi tutta la prima serie, qui offre prova di meritarsi il posto al sole che immagino questa partecipazione gli offrirà.
Alla fine mi sa che devo proprio ammettere che nemmeno io sono uscito vivo dagli anni ’80…e ancora una volta non vedo l’ora di rituffarmici, anche se so benissimo che i revival dopo un po’ stufano e ammetto che con il ballo delle medie e i limoni finali siamo arrivati in territorio a dir poco minato.

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