Appuntamento a tratti spumeggiante con piccole baruffe nate dalle discussioni su molestie e bimbi minchia, società machista e bullismo. Combattività, a tratti un po’ di caos. Una serata vivace nella quale non mancano i consueti contributi de La Ragazza del Meteo che s’improvvisa ragazza dell’oroscopo e le rubriche musicali, oltre che il “a sua insaputa”, che mi pareva doveroso dedicare ai rivali calcistici canaroni, che proprio bene non se la stanno passando, con mio grande dispiacere.

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TIRATE FUORI I MUSCOLI!
Non li avete?
Bah, poco male!
Ormai siamo arrivati al punto in cui è tutta una sceneggiata virtuale: siamo alla fiera del machismo e del bullismo.
Ma del resto non credo che ci sia di che stupirsi. Una ricerca di cui ho sentito i risultati qualche giorno fa per radio, parla di una famiglia su quattro che non intrattiene nessuna attività di natura culturale. Che significa che ci sono intere famiglie, una su quattro di media sul territorio nazionale, appunto, che: non studia non lavora non guarda la Tv, non va al cinema e non fa sport!
Insomma, forse sarò diventato snob sul serio, ma penso che non ci si possa stupire se ormai a farla da padrona è un’attitudine da spacconi, da ciaone, da battutona e naturalmente la sagra dei senza macchia, senza responsabilità, solo gloria.
Predestinati che non si pongono nemmeno il problema di avere diritto a stare in cima alla catena di comando, nei salotti buoni e nalla cumpa dei fighi.
Poi c’è la schiera di quelli che “a me non me ne rega un cazzo”, ma di solito è solo fino a che non ce ne devono mettere dei loro, che miracolosamente vedi si aizzano come dei Robespierre, pronti a brandire spadoni ideologici e ad incazzarsi con quelli che non gli frega un cazzo di loro e del loro problema. È una ruota che gira, insomma, ma girando scava un solco e si sta impantanando sempre più.
Genitori che pensano di aver partorito scienziati, artisti, campioni dello sport e come tali trattano bimbi, vigliaccamente schiacciati dalle frustrazioni dei grandi, crescendoli come trofei e rovinando loro la vita e la possibilità di farsene una semplicemente dignitosa.
Ah, la dignità!
Che parola desueta!
Ma cosa vado mai a tirare fuori!!!
L’importante è vincere! Altro che dignità!
Non importa come, non importa se in maniera pulita, meritata o almeno cercata: che tanto i secondi non li ascolta nessuno, figuriamoci gli ultimi…
La società è imbottita di donne con le palle, uomini coi coglioni e da bimbi prodigio.
Per la commozione vi bastino i filmati coi gattini, ma che duri il tempo della pausa caffè, poi bisogna assolutamente farsi valere in questa nuova Sparta, dove si è qualcuno solo se si è cazzuti. Piangere è da smidollati! Ragionare è da perditempo!
Azione! Ci vuole, altro ché programmazione! Intanto vinciamo, poi si vedrà!
Un mondo fatto di bulli, che sfottono, per poi essere sfottuti a loro volta quando arriva il bullo più bullo e così via.
Che Sparta fa la guerra, ma in guerra, si sa, ci si può anche rimettere la pelle e in questo tutti contro tutti, crepare non è nemmeno più una cosa da eroi, ma semplicemente da perdenti, che diciamocela tutta, se perdi, te la sei cercata!
Tirate fuori i muscoli, anche quelli che non avete, altrimenti siete morti e dopo un attimo, dimenticati!
Che da dietro alle tastiere e con l’arroganza del benessere, si può fare…finché dura…

LE RUBRICHE
LA RAGAZZA DEL METEO
Questa sera ero un po’ stanchino e ammetto di aver fatto fatica a seguire fin da subito le stilettate de “La Ragazza del Meteo”…e dire che rileggendolo il discorso è davvero molto semplice e immediato. Sono spesso stato scaramantico, ma in realtà per me è sempre stato un giochino per scaricare la tensione prima della partita importante, o prima dell’esame, non certo una convinzione a cui attaccarsi, soprattutto quando è ora di fare i conti con una sconfitta.
Ha ragione al 100% La Ragazza del Meteo, questa volta: siamo noi che decidiamo. Voi che dite?
Solo una cosa: ma è un caso che abbia chiuso prendendo il mio segno zodiacale? Devo toccare ferro? ☺
Meteo… anzi… oroscopo.
Non ho mai creduto al destino, io, padrona del mio futuro, sono io quella che decide. 2000 anni e c’è gente che crede agli oroscopi, gente che fa una cosa e ti dice “sai, io sono dei pesci…”. Io sono intollerante al lattosio, dici che c’entra con questa mia incredibile capacità di vedere il peggio delle persone?
Invidio questa capacità di manipolazione mentale tipica di un Paolo Fox qualunque. “Sagittario, Marte in opposizione, problemi di cuore all’orizzonte…”, tu lasci la fidanzata, dando colpa a Marte e non al fatto che sia insopportabile, mentre magari Paolo parlava di infarti.
La verità è che l’ignoto fa paura, prendere decisioni fa paura, assumersi responsabilità fa paura. Ma se ce lo dice colui che legge il futuro fra le stelle cosa dobbiamo fare allora non c’è più bisogno di avere paura. Al massimo, se va male, sarà colpa di Paolo Fox.
E per citare propri Paolo “Toro: forse avete ricevuto un no sul lavoro, siete troppo carichi di responsabilità o avete problemi di cuore…” no, no… aspettate… lasciate perdere paolo perché, come disse qualcuno, “se spari nel mucchio, qualcosa lo prendi”.
LA RAGAZZA DEL METEO
VINILE IN SPOLVERO

Nella settimana in cui ad Antenna 1 si sta parecchio concentrati sulla musica elettronica, Hip Hop ed affini, è venuto quasi spontaneo soffermarsi su un disco che rientrasse in questa categoria, ma che uscisse un po’ da quelli che erano gli riempipista più scontati.
Un progetto eccezionale quello che racchiudeva sotto il proprio cappello una miriade di nomi fra i più significativi della scena Hip Hop americana: produttori, Dj, Mc, musicisti, tutti sotto l’alias “Quannum Project” (Jurassic 5, Blackalicious, Dj Shadow giusto per fare qualche nome). Da questa commistione nacque un album carico di perle e la più luminosa era probabilmente questa “I Changed My Mind”, che veniva infatti scelta anche come singolo.
Oltre alla Versione presente sull’Album intitolato “Spectrum” curata da Lyrics Born & Poets Of Rhythm, qui si possono trovare due versioni RMX, ovvero quella curata (e si sente) dai britannici Stereo MC’s, l’altra (quella scelta per l’ascolto della serata), da Dj Spinna,
SCHEGGE SONEEKE

Per la stessa logica di cui sopra, sarebbe stato naturale andare su suoni e dischi elettronici per la scelta di questa sera, che come si può immaginare sono in abbondanza nella collezione di dischi racchiusi nella Soneek Romm di Spezzano e a cui ho deciso di dedicare questa rubrica. C’era insomma l’imbarazzo della scelta su quel tipo di opzione…quindi perché mettersi in imbarazzo e non provare a rovesciare un facile pronostico?
Ho così preso la palla al balzo per fare vedere che Max sapeva stupire e il suo amore per certi suoni nasceva strutturalmente da lontano e non era certo frutto d’una infatuazione priva di radici, conoscenza, eterogeneità e qualche esperimento. Questo non è l’unico disco Jazz rintracciabile negli scaffali all’interno di Casa Corsini a Spezzano, ma certo è forse quello che, per chi l’ha conosciuto più da vicino, si fa meno fatica ad accostare alla figura di Max. Almeno, per me è così. Intenso, romantico, intimo, fin dalla copertina, dove lo sguardo penetrante è carico di severa concentrazione e profonda immersione nei sentimenti di questo capolavoro musicale.
THE LITTLE R’N’R SWINDLE

Ci sono occasioni in cui è davvero difficile ammettere di essere stati fregati, soprattutto quando la fregatura viene da sé stessi. Sì perché come si potrebbe chiamare altrimenti quella a cui è andato incontro chi, come me, aveva saltato e gioito da ragazzotto, su piste da ballo o anche in camera da letto sulle note dei singoloni come “Stop!” o “Been Caught Stealing”, trovandosi davanti alla scelta di fidarsi o meno di una reunion che di fatto avveniva a distanza di un paio di lustri?
Navarro e Farrel si erano prodigati negli anni in progetti più o meno riusciti: sostituti di lusso in formazioni come Red Hot Chili Peppers o leader di piccole chicche anni ’90 come Porno for Pyros. C’era veramente bisogno di pretendere qualcosa di più da loro? Più che di speranza, chi credeva di trovare qualcosa di interessante in questo disco, ha peccato probabilmente di avidità. E come me, ci ha lasciato le penne: sempre che non fosse fra la schiera di coloro che cercavano (e cercano) in tutte le maniere di rimanere ancorati ai suoni e alla composizione propria degli anni ’90…beh, sì diciamolo pure, sarebbe stato un disco decente se fosse uscito nel 1993 e non con il nome dei protagonisti, che dall’esordio del 1989, erano andati già molto più avanti rispetto a quanto qui proposto.
A SUA INSAPUTA
Nel mio passato ho visto molte volte bare gialloblu con scritto Modena F.C., in occasione del derby del Secchia, ma purtroppo l’immagine qui a fianco non testimonia una macabra goliardata delle TQ o del Gruppo Vandelli, quindi dei tifosi della Reggiana Calcio, di cui sono tifosissimo da sempre (e per sempre), bensì il vero funerale del Modena F.C. 1912 organizzato dai propri tifosi. Già il Modena Calcio dopo 105 anni di gloriosa storia, lascia orfani i propri tifosi e solo chi ama il calcio può capire cosa significhi. È morto male il Modena F.C. e questo ha riempito di amarezza tutti coloro che non vivono il calcio delle squadre di cartone e delle favole miliardarie, degli stadi vuoti ma le casse piene, della TV e della fighetteria. Ha riempito di amarezza soprattutto quelli che come me perdono il più bell’avversario a cui dare tre palloni sul campo, per poi sfottere i tanti amici CANARONI che onorevolmente e con passione hanno sempre seguito le imprese dei loro colori…terribili, certo, ma che mi mancheranno un sacco. Qui di seguito lo sfogo di uno di questi amici raccolto sui social: a Luca e a tutti gli altri dico che non meritavano questa infamia e soprattutto TORNATE PRESTO, CHE SENZA VOI NON C’È GUSTO!
Il Modena F.C.1912 non esiste più.
Non so se si possa spiegare bene la mia reazione a questo pensiero: “Il Modena F.C.1912 non esiste più”
Perché oltre le sconfitte, le retrocessioni, le delusioni che necessariamente metti in conto se tifi il Módna, il “non esiste più” ti spiazza.
Ti spiazza se fin da ragazzino tifavi la squadra della tua città, quando ancora qui non andava di moda, perché (e non me ne vogliate, non ce l’ho con Sassuolo e i sassolesi o con Carpi e i carpigiani …no …cioè …con i fagiani un po’ sì!) nessuno tifava la squadra della propria città, ma solo le strisciate e un mio amico la Doria.
Beh, allora la macchina non ce l’avevamo ancora e in quattro o cinque amici (perché allora c’erano quei quattro o cinque amici e oggi ancora soffrono come me!) partivamo in motorino per Modena, scabottando tante volte il bar o la disco della domenica pomeriggio, di nascosto dai nostri, che invece ci sapevano più tranquilli a bere coca-cola nella saletta su del Goya, per andare in Curva Nord, quella con le piscine dietro, che prima del restauro del Braglia, le ultime di campionato, dalla balaustra ci potevi vedere le donnine mezze nude (abbiate pazienza che eravamo adolescenti frustrati di periferia!)
La prima volta al Braglia mi ci portò mio zio e nei gialli giocava Enio Bonaldi, ma ad andarci davvero cominciammo nel ’93/94, nella stagione di un Enrico Chiesa giovanissimo e promettente, con ancora la coppia Provitali-Paolino che però avevano già dato, la stagione dei cori:
“Fino a qualche mese fa
sognavamo la Serie A
poi con questi brutti cessi
oggi siamo retrocessi”
Oggi i “brutti cessi” sono altri, ben peggiori, devastanti approfittatori, purtroppo indimenticabili.
Purtroppo le gioie, come quelle della “Longobarda” negli anni d’oro, ma anche i magoni, i torti, le bestemmie all’uscita passando dal Bar Stadio, restano ricordi di una passione vera.
Non so se sarà o cosa sarà in futuro, ma non sarà più come prima.
Luca Pigoni (06 XI 2017)
SCALETTA MUSICALE
- IO STO BENE – C.C.C.P. FEDELI ALLA LINEA
- THE MOEBIUS – ORBITAL
- PENGUINS & POLARBEARS – MILLENCOLIN
- AT THE ZOO – SIMO & GARFUNKEL
- I CHANGED MY MIND (DJ SPINNA RMX) – QUANNUM (VINILE IN SPOLVERO)
- NO ONES KNOWS – QUEENS OF THE STONE AGE
- THE MARRIAGE OF SUN AND MOON – JULIE’S HAIRCUT
- LILAC WINE – NINA SIMONE
- LATCH – DISCLOSURE
- FIT BUT YOU KNOW IT – THE STREETS
- ACKNOWLEDGEMENT – JOHN COLTRANE (SCHEGGE SONEEKE)
- PUBLIC IMAGE – P.I.L.
- JUST BECAUSE – JANE’S ADDICTION (THE LITTLE R’N’R SWINDLE)
- SISTER OF MERCY – LEONARD COHEN


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