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COPERTINA
Nostalgia canaglia, cantavano Al Bano e Romina, che ti prende proprio quando non vuoi…
…ma se invece vuoi?
Perché davvero non ho mica capito come mai ce l’abbiate tanto con la nostalgia. Basta controllarla un po’ e magari sforzarsi di non lasciare che la fantasia ricami troppo sui ricordi, distorcendoli e idealizzandone una versione ipertrofica, ma di fatto storpia.
I ricordi non son mica roba spirituale: sono fatti di carne ed ossa, e quando sbiadiscono in evanescenti sagome d’improbabili eroi, cambiano nome in miraggi.
Non credete che guardare sempre avanti, senza dare il giusto peso a quello che ci siamo lasciati alle spalle, poi rischia di snaturare il percorso e renderlo incomprensibile?
Beh, per me è così e forse è anche banale, ma allora perché questo accanimento sul passato, come qualcosa da cui sfuggire, anziché da cui trarre ispirazione, oltre che insegnamento?
Sapere da dove si arriva è più importante di quanto si pensi per tenere la giusta direzione verso il futuro. Non è mica il solito tronfio e reazionario discorso delle radici che vi sto facendo; per me è proprio un problema di orientamento.
E poi, dai!
Lasciate un po’ che noi anziani ci si possa vantare almeno al bar di quando noi si saltava i fossi alla lunga: che male vi facciamo?
Al limite potete sorridere sotto i baffi, mentre esageriamo la misura del nostro salto e sospiriamo sul “si stava meglio quando si stava peggio”, perché poi, bisogna che ce lo riconosciate un po’ di rispetto: abbiamo sempre guardato avanti e continuiamo a farlo.
Ci sono i 40 anni di Antenna 1 che lo dimostrano.
Lo devo ammettere: sono felice quando i ricordi mi rapiscono anche se qualche volta impongono insonnia e magari il groppone alla gola. Qualche volta, poi, ti fanno bruciare quella ferita che mai s’è rimarginata e neppure è probabile che lo farà mai.
Ma i dischi ci hanno aiutato e non vedo perché non dovrebbero continuarlo a fare.
Quelli di Max, ad esempio, si spera aiuteranno molti a conoscere un modo di pensare, prima ancora che stili musicali differenti. E per qualcuno di noi faranno da antidolorifico.
Quindi mie cari Al Bano e Romina, lo conosco a memoria il testo della vostra vecchia canzone sulla nostalgia, ma se ho sempre preferito ascoltare altro è proprio perché la conosco ed ho capito che ciò che dite e come lo dite non faceva, non fa e non farà mai per me.
Una scelta, non un vezzo e tanto meno una presuntuosa posa.
Una scelta che a volte mi ha buttato fuori dal mondo e dentro uno sgabuzzino, dove però stavamo pressati in tanti e dove ci potevamo raccontare e aiutare a vicenda.
Va beh, qualche volta abbiamo un po’ esagerato con le pacche sulle spalle e ci abbiamo creduto eccessivamente, prendendoci troppo sul serio; l’importante è poi capirlo e smetterla di sentirsi più belli, ma mai di rivendicare la propria scelta e di difenderla, perché altri possano vedere che l’alternativa esiste e qualche volta non è così scomoda come si pensa. O, perché no, anche solo per godersela: non con orgoglio, ma con profondo gusto e passione!
Scomodi sono i vestiti degli altri, anche se più alla moda e più amati dalle nonne, non i tuoi.
Altro che canaglia: W la nostalgia che come una bussola ci indirizza verso nuovi, speciali ricordi!
W Antenna 1, quella di ieri, quella di oggi e quella che sarà!
SCALETTA MUSICALE
- Karmacoma – Massive Attack
- One More Time – Clash
- Pulled Over The Car – Morphine
- Redondo Beach – Patti Smith
- Bittersweet Symphony – Verve
- Can’t Stop – Jon Spencer Blues Explosion
- Revolution – Spacemen 3
- Emerge – Fischerspooner
- Beercan – Beck
- Follow The Leader – Eric B & Rakim
- Liquid Swords – GZA/Wu Tang Clan
- Enter Sandam – Metallica
- Triveneta – Giancarlo Frigieri
- Loaded – Primal Scream
- Be Still And Know God (Don’t By Shy) – Will Oldham
- Take A Look Around – Limp Bizkit

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